
Regione. “A causa dei tagli e del contributo che la Liguria da alla manovra dello stato avremo 235 milioni in meno nel 2012 e il nostro bilancio non ci permette di arrivare a fine anno”. E’ il quadro tracciato oggi dall’assessore regionale Pippo Rossetti insieme al presidente Claudio Burlando per descrivere il bilancio 2012 che andrà all’esame del consiglio regionale.
“Un bilancio con cui non si arriva a fine anno, e nemmeno all’estate”, ha detto Burlando. “Se avessimo distribuito le risorse su tutto l’anno – ha aggiunto Burlando – a partire da gennaio avremmo dovuto ridurre i servizi ferroviari di oltre il 70%. Speriamo che gli accordi presi col precedente governo vengano mantenuti e che su certi servizi si indichino delle priorità. Perdiamo 40 milioni ogni anno solo per differenza di avanzo – ha aggiunto Burlando – e subiamo le riduzioni di fondi a servizi essenziali che ci costringono ad esempio a far prestare soldi dalla sanità al sociale. Non mi aspetto molti più soldi dal nuovo probabile governo ma più serietà e onestà rispetto al precedente perché troppi accordi firmati dai ministri non sono stati mantenuti”.
Circa i fondi Fas, recentemente sbloccati, Burlando ha rivelato: “Non saremo più in condizione di fare da cassa ai comuni. Quindi gli enti locali che vorranno realizzare opere previste con gli investimenti sbloccati dal ministero mercoledì scorso dovranno fare da soli. Noi non possiamo proprio. Con l’aria che tira, i pochi fondi che abbiamo li anticipiamo sull’ alluvione, non per la riqualificazione urbana.”
I primi a cadere sotto i tagli sono i servizi, in primis sociale e trasporto pubblico. “Nel 2012 non potremmo fare l’operazione del 2011 quando avevamo un taglio di “soli” 154 milioni e che aveva consentito di reggere trasporto pubblico e servizi sociali, anche se – ha sottolineato Rossetti – quest’anno si sono comunque ridotti bus, treni e sono aumentate le tariffe. Abbiamo portato il bilancio a pareggio come richiede la legge – ha detto poi Rossetti – ma se lo Stato non copre il trasporto pubblico locale, noi non siamo in grado di chiudere l’anno 2012″.
L’Assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco, rimane possibilista sulla possibile diminuzione dei tagli statali, ma non ha nascosto un certo pessimismo: “Il Governo non ha mantenuto gli impegni assunti con tutte le Regioni. L’impegno era di trovare le adeguate risorse per il trasporto ferroviario nella manovra di stabilità che è stata frettolosamente approvata: invece non c’è nulla. Ora guardiamo con fiducia al nuovo Governo e speriamo che metta al primo posto dell’agenda il trasporto pubblico di questo paese”.
La regione, insomma, sta alla finestra, aspetta di capire quali saranno i fondi disponibili e, per il momento, mantiene gli standard di servizio attuali.
“Se non ci fossero novità, però -ha continuato Vesco- ci prenderemo il tempo per ridurre drasticamente il servizio e fare pesanti aumenti per arrivare al pareggio di bilancio. La situazione economica porta necessariamente alla fusione delle aziende di trasporto ferroviario su tutto il territorio ligure: questo ci farà risparmiare ma non certo i 70-80 milioni che sono venuti meno”.
Salvaguardato invece il fondo della non autosufficienza sottoponendo al consiglio regionale la possibilità di ridurre di 50 euro al mese gli assegni. “Ma anche qui abbiamo una copertura per il primo quadrimestre”. Poco più della spesa obbligatoria della Regione: mutui, spesa personale, affitti, contratti. “Da qui abbiamo tolto più di un milione di euro, cercando di risparmiare dove si poteva, ma la funzionalità dell’ente passa anche attraverso questi costi” ha ribadito.
Il primo passo sarà “condividere in consiglio quali possano essere le misure minime di servizio pubblico”, ma soprattutto “confidiamo che il nuovo Governo sia disponibile a condividere con le Regioni quali servizi tagliare, perché non si può continuare ad aumentare le tariffe e ridurre i servizi”.