
Savona. “I tagli che si stanno concretizzando sulla sanità, figli delle scelte del Governo nazionale, hanno ripercussioni pesanti sul territorio savonese e non solo. Un caso eclatante è quello di Urbe. Conosco bene quei luoghi, i miei genitori vivono li, le mie radici sono in quei boschi, e chi li conosce non può non considerare la cancellazione della Guardia medica un atto scellerato” scrive in una nota Marco Ravera, segretario provinciale Rifondazione Comunista.
“Il servizio soppresso serviva i comuni di Urbe e Tiglieto (in provincia di Genova) e in qualche caso anche a Piampaludo frazione del Comune di Sassello, ma più vicina ad Urbe. E proprio questo è uno degli aspetti: le distanze, le strade che in inverno diventano difficili da percorrere. Se verrà confermata la soppressione della Guardia medica gli abitanti di Urbe dovranno rivolgersi a Sassello (16 Km) e quelli di Tiglieto a Rossiglione (12 Km) distanze non enormi in condizioni normali, ma quasi proibitive in inverno con le strade coperte di neve” prosegue Ravera.
“Un altro aspetto che è stato ignorato da Regione e ASL è quello della popolazione. Il 70% della popolazione di Urbe è anziana e, come ha sottolineato giustamente il Sindaco Maria Caterina Ramorino, è sparsa sul vasto territorio ed in certi casi difficilmente raggiungibile, perché residente in casolari molto disagiati rispetto ai centri delle cinque frazioni (San Pietro, Martina, Vara Superiore, Vara Inferiore ed Acquabianca). Una popolazione che nel corso degli anni ha già subito tagli ai servizi e che non può certo subirne altri. Tagli che comunque non possono certo ricadere sui più deboli e non possono essere fatti con il mero criterio numerico senza avere la minima conoscenza della realtà e del territorio. Mi auguro che l’Assessore alla Sanità Claudio Montaldo prenda posizione e riattivi il servizio di Guardia medica. Errare è umano, perseverare è diabolico” conclude Ravera.