
Provincia. Scatterà domani alle 6 l’Unità di Crisi per il maltempo presso la Prefettura di Savona. Con la nuova ondata di perturbazioni, è salito il livello di attenzione sull’intero territorio. “A Murialdo, come da ordinanza sindacale, per l’allerta 2 il ponte rimarrà chiuso da domattina sino a mezzogiorno di domenica” ricorda il presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, che aggiunge: “Le manifestazioni del 4 Novembre vengono spostate nell’atrio del Palazzo del Governo e avverranno in modo ridotto. L’attenzione sarà dedicata per l’intera giornata al maltempo”.
Il dispiegamento di uomini e mezzi della Protezione civile sarà massiccio. Una perturbazione di origine atlantica sta raggiungendo la Liguria, con forti venti di scirocco che interesseranno e piogge sul nord est. “Tutti saremo impegnati a monitorare le ferite aperte del nostro territorio: ricordiamoci che lo scorso anno a ottobre, novembre e dicembre a causa delle piogge subirono ingentissimi danni le zone di Varazze, Villanova d’Albenga ed Albenga e domani soprattutto su queste zone l’attenzione sarà altissima. Noi comunque stiamo monitorando tutto il territorio, poiché i fatti dello scorso anno ci hanno insegnato che non c’è purtroppo un luogo che possa ritenersi completamente al sicuro da questo tipo di eventi atmosferici, perciò la nostra amministrazione farà tutto il possibile per garantire sicurezza sul territorio e supporto a tutti i cittadini” afferma Vaccarezza.
Stamane vertice anche presso il Comune di Savona in vista dei possibili disagi. Spiega il comandante della polizia municipale, Igor Aloi: “In passato abbiamo sostenuto situazioni critiche di allarme ma alla luce degli eventi alluvionali di La Spezia siamo più preoccupati. Alla stato attuale si parla di vere bombe d’acqua per le quali è difficile fare attività di programmazione su quello che potrebbe succedere. I nostri agenti sono allertati, verranno effettuate attività di monitoraggio del torrente Letimbro e dei rivi. In accordo con le squadre di protezione civile ci siamo divisi il territorio in due zone per fare in modo di avere una copertura totale. Abbiamo già provveduto ieri ad avvisare le attività commerciali e le abitazioni che si trovano a rischio esondazione, mandando l’allerta 2 sui pannelli city. Abbiamo deciso di chiudere due asili, in corso Mazzini e a Lavagnola che sono in zone a rischio. Siamo pronti per ogni evenienza e con il supporto tecnico dell’Ata siamo pronti a sopperire a eventi quali frane e allagamenti”.
“La macchina della protezione civile non è soltanto il Comune ma è una sinergia di enti come i vigili del fuoco a cui dovremmo appoggiarci. L’opera di prevenzione e informazione è indispensabile come da linee guida della Regione Liguria. Il territorio va tenuto sotto controllo, vanno pianificate delle opere di bonifica nelle zone a rischio che il Comune ha sempre fatto. Il lavoro di mantenimento dei torrenti e dei rii deve essere un lavoro sinergico con tutte le amministrazioni a valle e a monte” conclude Aloi.