[thumb:840:l]Vado Ligure. Anche i giovani industriali savonesi si sono impegnati nell’analisi degli aspetti economici e sociali del progetto di sviluppo legato alla realizzazione della piattaforma Maersk a Vado Ligure. Così spiega Cristina Mallarini, presidente del Gruppo Giovani dell’Industria della provincia di Savona: “Nella nostra analisi siamo partiti da un dato inconfutabile che riguarda il tasso di disoccupazione nella provincia di Savona attestato al 4,5% (Unioncamere 2006), uno dei più alti del Settentrione del Paese. A questo dato abbiamo poi aggiunto la valutazione dell’economia provinciale nel 1° semestre del 2007. Siamo di fronte ad un forte rallentamento del trend di crescita delle imprese attive, + 109 unità nel 2007 rispetto alle + 236 del 1° semestre 2006”.
In un sistema nazionale di impresa che presenta problemi di crescita e sviluppo, il progetto di realizzazione della piattaforma Maersk, osservano i giovani imprenditori, “rappresenta per Savona e provincia una opportunità unica per invertire quella situazione di pericoloso immobilismo in cui ci troviamo ad operare. Il nostro giudizio sul progetto Maersk è estremamente positivo perché oltre alla valenza del piano industriale in sé è molto mportante anche la ricaduta imprenditoriale legata all’incremento dei traffici con l’attività a pieno regime della piattaforma di Vado”.
I giovani industriali portano come esempio la città tedesca di Bremerhaven, dove la costruzione e l’attività di un terminal Maersk simile a quella in progetto a Vado ha creato 350 nuove aziende, e citano Barcellona, dove coesistono gli aspetti turistici e portuali.
“Come giovani imprenditori – conclude Cristina Mallarini – ci rendiamo conto che se dicessimo no agli ingenti finanziamenti messi a disposizione per questo progetto difficilmente il nostro comprensorio negli anni futuri potrà presentarsi con credibilità a nuove richieste e a una simile opportunità di sviluppo e crescita”.
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