
Savona. “Noi dobbiamo eliminare tutto ciò che non è indispensabile gestendo al meglio ciò che resta”. Costretti a tagliare ma c’era già troppa offerta, quindi i savonesi non staranno peggio sul fronte dell’assistenza medico sanitaria. E’ il concetto chiave sottolineato congiuntamente dall’assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo e dal direttore generale della Asl 2 Flavio Neirotti a Savona per la presentazione del piano sanitario 2011-2012 durante il Comitato di rappresentanza della Conferenza dei sindaci che riunisce i presidenti dei quattro distretti socio-sanitari, ancora in corso presso la Sala Giunta del Comune.
“Non è detto che distribuito su più sedi un certo servizio ne abbia giovamento. I cittadini devono capire che se fanno due passi in più avranno servizi migliori, con una aggiore casistica concentrando al meglio gli operatori sanitari” ha detto Montaldo.
“Dobbiamo razionalizzare”. Così il diretto generale Flavio Neirotti ha commentato il piano sanitario per il savonese, illustrando il documento di programmazione varato in questi giorni e che impone un forte risparmio da parte della Asl 2. “Noi abbiamo una situazione anomala, che non c’è in altre province, con quattro ospedali, di cui due di grandi dimensioni con 500 posti letto tra Pietra e Savona, e questo in un momento di crisi economica non è più sostenibile. Anni fa era diverso, oggi sono troppi quattro ospedali, sono troppi anche nell’ambito anche delle strutture di emergenza-urgenza”
Ma la partita vera sarà la decisione sui quattro ospedali e così sui quattro pronto soccorso. Neirotti ha chiaramente fatto intendere che si tratta di una decisione a livello regionale, l’assessore Montaldo: “Decideremo, stiamo valutando con attenzione le possibilità, al momento discutiamo del piano con i sindaci, sugli ospedali la scelta arriverà fra qualche settimana”.