Economia

Silos e sede della Croce Bianca a Finale, Piccardi: “Se ne occuperà la Procura”

Finale Ligure. “La vicenda di piazza Donatori e del silos finirà in Procura: è necessario far luce sulla produttività e redditività di questa operazione che fino ad oggi ha mostrato incredibili incongruenze”. Lo annuncia il consigliere comunale finalese Matteo Piccardi, che spiega: “L’accordo tra Croce Bianca e Comune è datato 31 ottobre 2007 e prevede la restituzione della sede ai legittimi proprietari entro il 30 maggio 2012. Incredibile come solo ad agosto la giunta Richeri, a seguito della fuga della cooperativa che avrebbe dovuto realizzare anche il secondo lotto di tre inutili piani di locali commerciali, abbia deliberato una nuova gara d’appalto”.

“Perché la cooperativa si è ritirata? – prosegue – E’ scappata perché evidentemente non c’è redditività nell’operazione. Finale Ambiente dovrà accollarsi 4 milioni di euro. L’intera spesa, tra costi già sostenuti per il primo lotto e interessi, nonché richiesta di penale sul ritardo con cui il Comune ha messo a disposizione i nuovi box, arriverà ad ammontare a circa 10 milioni di euro. Gli incassi di Finale Ambiente dimostrano che ci vorranno decine di anni per pagare il mutuo”.

Piccardi presenterà documentazione e dati all’autorità giudiziaria chiedendo che faccia luce sulla vicenda. “Il risultato è che la Croce Bianca nell’anno del suo centenario rimarrà con un pugno di mosche, vittima dell’incapacità e del silenzio di un’amministrazione che non risponde ufficialmente” rincara il consigliere d’opposizione. Stamane l’amministrazione ha avuto un nuovo incontro con la Croce Bianca sulla costruzione della nuova sede, che sorgerà sopra l’autosilo di piazza Donatori, e a breve dovrebbe essere pubblicato il bando per i lavori del nuovo edificio.

“Dopo 30 mesi dall’accordo la giunta Richeri consegna alla Croce Bianca 10 posti per ambulanze anziché 15, una manovrabilità all’interno della struttura assolutamente inefficace per un pronto intervento, una sede per il custode ancora ammuffita e non decorosa per la sua abitabilità, macchiandosi di gravi responsabilità per il logoramento di strumenti diagnostici e medico sanitari” osserva il consigliere Piccardi.

“Questo è un vero e proprio licenziamento della funzione sociale e umanitaria della Croce Bianca e dei suoi militi, che ora si vedono costretti a chiedere una penale di diverse centinaia di migliaia di euro al Comune e dunque indirettamente alla popolazione finalese, già vittima dell’enorme spreco di denaro pubblico per la realizzazione del silos di 180 posti auto, ognuno dei quali per un costo singolo di oltre 50 mila euro” conclude.