Cronaca

Campochiesa, intossicati al camping: comando dei vigili trasmette atti alla Procura

Ceriale/Albenga. Smaltimento di rifiuti non autorizzato: è il reato contenuto nella notizia di reato trasmessa dal comando dei vigili di Ceriale all’autorità giudiziaria per l’intossicamento causato agli ospiti del campeggio Bellavista. A seconda delle decisioni della Procura, potrebbe venire chiamato a risponderne Flavio Sanguineti, il titolare dell’azienda agricola da cui sono partiti i fumi. Una decina gli ospiti del camping che hanno accusato forti bruciori di gola e irritazione oculare.

La nuvola di fumo è partita da un falò di piantine di rosmarino secche e destinate al macere, insieme a materie plastiche e di scarto. “Sono dispiaciuto per quello che è successo. Abbiamo sempre svolto in modo scrupoloso il nostro lavoro e proprio non riesco ancora a capire come tutto ciò sia potuto accadere – ha detto l’imprenditore agricolo – Non so che cosa possano aver fatto i miei dipendenti. E’ stato bruciato un cumulo di rifiuti vegetali. I vigili dicono di aver trovato anche una bottiglia di plastica. Giuro, non ne sono a conoscenza”.

Il sindaco di Ceriale, Ennio Fazio, su suggerimento dell’Arpal, ha firmato un’ordinanza con la quale viene intimato lo smaltimento del grande cumulo di rifiuti vegetali nel terreno agricolo di regione Campore. “Con una delibera del 2004 il Comune aveva stabilito che le aziende agricole potessero usufruire di una convenzione con la ditta EcoAlbenga spa per poter smaltire a un costo ragionevole tutti i rifiuti dell’agricoltura – ha detto il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri – Faccio un appello agli agricoltori perché seguano quella delibera per evitare episodi come questi”.