
Savona. “Solidarietà e senso di responsabilità”. Con queste parole l’assessore ligure all’Immigrazione Lorena Rambaudi sintetizza i numeri degli immigrati ospitati nelle strutture di accoglienza in Liguria, numeri in progressivo aumento in relazione a quelli che sono i nuovi sbarchi sulle coste.
Secondo il piano concordato nella conferenza Stato-Regioni alla provincia di Savona spettano 238 immigrati, la provincia di Genova dovrà ospitare 760 immigrati, 184 la provincia di Imperia, 185 quella di Spezia, per un totale di 1.367 profughi ospitati in Liguria. Un numero considerevole, per la Regione, in media con quel che prevede il piano.
“Solo la Lombardia non svolge il ruolo di soggetto attuatore – ribadisce l’assessore Rambaudi -. Per il resto, noi siamo in linea con le altre Regioni”. In Liguria, il centro di accoglienza che ospita il maggior numero di immigrati è quello di Nava Pornassio (Imperia) con 76 unità previste, seguito da Bardineto di Savona (44) e La Spezia (41). Per molto tempo, il centro di accoglienza più numeroso è stato quello allestito dalla Croce rossa e dalla protezione civile a Ventimiglia (Imperia) dove in poco tempo sono stati allestiti 150 posti letto per ospitare i profughi in arrivo da Lampedusa e diretti in Francia via Mentone-Nizza. L’affaire immigrazione, anche oggi, fa registrare aspre polemiche come quella innescata dalla Lega Nord che domani istituirà un presidio a Busalla (dove il centro è destinato a ospitare circa 30 profughi) con relativa raccolta firme “a difesa dei cittadini che subiscono l’ennesima beffa, forse la più oltraggiosa, dell’arrivo dei profughi”. Immediata la risposta di Italia dei Valori: “la Lega smetta di fare campagna elettorale sulle spalle di trenta disperati”.