
Pietra L. Un atto solo formale, visto che ormai è già tutto deciso sull’ok al progetto di riqualificazione del fronte mare di Pietra Ligure nell’area dei cantieri navali Rodriquez, con spazio alla nautica e alla cantieristica ed un restyling urbanistico del litorale a ponente della cittadina pietrese. Domani, infatti, martedì 9 agosto, alle ore, si terrà presso la sede dell’ente regionale la conferenza dei servizi deliberante sul nuovo layout progettuale che ha avuto prima il sì del Consiglio comunale ed in seguito il via libera dalla giunta regionale: due delibere che hanno formalizzato la convergenza manifestata sul progetto finale tra enti, azienda e sindacato.
46 mila metri quadri, dei quali più di 16 mila al coperto la sola area dei cantieri navali, mentre la zona complessiva dell’intervento sarà pari ad oltre 160 mila metri quadri, quasi un terzo dei quali di specchio acqueo.
L’ipotesi progettuale prevede: la costruzione di un nuovo fabbricato per il cantiere nautico, adeguato alle nuove esigenze di riconversione produttiva; la realizzazione di un porticciolo turistico per circa 100 posti barca di diversa lunghezza e di una darsena in prosecuzione dell’attuale passeggiata a mare, destinata alla nautica da diporto e perimetrata da nuovi volumi a destinazione mista (residenza, albergo, ristoranti, pubblici esercizi, attività commerciali, connettivo urbano) e dall’attuale fabbricato uffici, recuperato con destinazione commerciale a piano terreno e residenziale per i restanti piani; il riuso a servizi pubblici e a funzioni collettive dell’attuale fabbricato che ospita la mensa all’apice dell’attuale passeggiata a mare di Pietra Ligure; la realizzazione di una zona prevalentemente residenziale nell’area degli attuali capannoni officine; la realizzazione di ampie dotazioni di verde pubblico, di parcheggi pubblici e privati, e di percorsi e aree pedonali.
L’impegno finanziario presuppone un investimento di oltre 103 milioni di euro. Per la cantieristica garanzie di reintegro delle professionalità attualmente in forza al cantiere e prevede (a regime) l’impiego di 25-30 unità, oltre a ditte esterne in funzione dei volumi produttivi. Le principali attività previste consistono in allestimento nonché manutenzione yacht, gestione del Marina, riparazione e refitting.