La Regione Liguria e l’osservatorio regionale pesca ambiente (sic), usando contributi della comunità europea, organizzano in questi giorni una manifestazione di pulizia dei fondali marini.
Lo scopo è nobile ma manca qualcosa, come manca alla goletta verde di Legambiente. Si stigmatizza giustamente l’inquinamento e la spazzature ma si omette, deliberatamente, visto che l’osservatorio è costituito da pescatori e scienziati loro amici (e politici idem), il deserto di animali che una pesca micidiale ha fatto e continua a fare.
Ci chiediamo quando cominceranno a capire che occorre convincere i consumatori a mangiare meno pesce, e non solo pesce “giusto” come dice Slow Food, riducendo l’attività di pesca, sia professionale che sportiva e vietandone l’esercizio in lunghi tratti della costa. Solo così si rispetterà davvero il mare ed i suoi abitanti.
Rosario ed Alma Saverio