Vado L. Il popolo di Saremar si divide a metà, tra chi ammette che senza quelle tariffe scontate le vacanze in Sardegna sarebbero diventate un salasso a cui sarebbe stato difficile far fronte, e coloro che si mostrano delusi di fronte a “tagli” minimi del prezzo del biglietto.
“Si tratta di tariffe certamente concorrenziali – dice uno dei vacanzieri che ieri era in coda con la propria auto nell’attesa di salire sul traghetto che lo avrebbe portato da Vado Ligure a Porto Torres – ma ci aspettavamo che costasse comunque meno. Ad esempio, già rispetto a due anni fa abbiamo comunque pagato il doppio”.
“Credo che quella di ‘viaggio low cost’ non sia una definizione corretta – dice un altro viaggiatore – Noi abbiamo risparmiato solo 50 euro rispetto al prezzo del traghetto tradizionale che parte da Livorno: invece di 610 euro abbiamo sborsato 560 euro”.
Quasi tutti, però, ammettono che il richiamo della Sardegna sarebbe stato comunque troppo forte per potervi rinunciare, nonostante la crisi e il caro-traghetti che ha contagiato molte compagnie di navigazione. La Saremar ha promesso sconti anche pari al 50% rispetto ai suoi concorrenti, ma pare che non tutti abbiano beneficiato di cotanto risparmio.
“La tariffa applicata è comunque migliore a quella di molte altre compagnie – dice un signore in partenza – Magari non avremmo rinunciato alle vacanze sarde, ma sarebbe stata comunque più dura. Sono abbastanza soddisfatto”.







