Osiglia. Paola Scarzella, sindaco di Osiglia, questa mattina ha ricevuto l’ennesima telefonata sibillina che non chiarisce quale sarà il destino dei profughi ospitati in questi giorni nel paese da lei amministrato: “Mi hanno telefonato dal distretto sanitario per informarmi che forse non tutti i profughi saranno trasferiti domani mattina. E’ ora di finirla con questa approssimazione, non c’è mai niente di scritto, solo delle telefonate, ogni volta da un interlocutore diverso per dare delle notizie ufficiose, e mai qualcosa di sicuro”. Dunque i tunisini, per i quali si parlava di un trasferimento ad Albenga già in queste ore, rimangono per ora qui.
Una situazione, questa, che ha scatenato l’ira il sindaco del piccolo centro valbormidese: “Di Osiglia ci si ricorda solo nelle emergenze e invece quando siamo noi a fare richieste alla Regione non riceviamo mai risposte. Lo stesso presidente Burlando, che è stato in quasi tutti i Comuni della Liguria, qui non si è mai visto. Anzi, lo invito a visitare il nostro comune, il lago e l’imbarcadero, così avrò anche modo di chiedere conto dei nostri progetti fermi in Regione”.
La notizia, per il momento ufficiosa, sarebbe che non tutti i profughi saranno trasferiti domani mattina ad Albenga: “Questa incertezza è assurda, io devo essere messa nelle condizioni di poter dare notizie certe ai cittadini. Abbiamo fatto la nostra parte, anzi, viste le dimensioni del nostro comune, abbiamo fatto forse molto di più di quello che invece è stato chiesto a comuni molto più grandi del nostro”.
Scarzella non rinuncia a tirare anche una piccola frecciatina al Partito Democratico: “Ho sentito che mi definivano come una dei loro: vorrei far presente che, sebbene non abbia alcuna tessera, sono stata collaborativa ma vorrei evitare che se ne approfittassero troppo” conclude il primo cittadino di Osiglia.







