
Vado Ligure. Il governatore regionale Burlando non si sbilancia: “E’ un fatto importante che Tirreno Power risponda positivamente alla delibera regionale. Siamo disponibili a vederci ancora, come ci siamo confrontati apertamente sinora. La delibera di giunta corposa che abbiamo assunto è bene conosciuta dall’azienda e presto andremo a vedere qual è nel dettaglio la posizione dei dirigenti di Tirreno Power”.
La Regione è chiamata a valutare la soluzione realizzativa illustrata oggi dal dg Giovanni Gosio, che prevede un investimento di 1200 milioni, accettando le richieste ambientali dell’ente regionale, ma con costruzione di un nuovo gruppo da 460 Megawatt e ricostruzione dei due gruppi a carbone già esistenti. “Garantiremo l’assoluto abbattimento delle emissioni come ci è stato richiesto, ma con una sequenza progettuale che garantisca la sostenibilità finanziaria” ha detto Gosio.
Secondo la tabella di marcia della Regione (la giunta ha chiesto che i due vecchi gruppi da 330 Mw che sono stati realizzati nel 1971 e che ormai hanno raggiunto la fine della loro vita produttiva vengano sostituiti da un gruppo completamente nuovo), l’azienda perderebbe notevolmente la capacità produttiva per almeno sei anni. Di qui la controproposta di demolire le due unità esistenti e ricostruirle sulle stesse fondamenta, sempre come unità gemelle da 330 Mw.