
Vado Ligure. E’ stata accolta con soddisfazione dall’Unione Industriali di Savona e dalla Camera di Commercio la posizione espressa oggi da Tirreno Power, che ha accettato la proposta regionale sull’ampliameto e la riduzione degli inquinanti, rilanciando sulle modalità costruttive: nuovo gruppo a carbone da 460 Megawatt, demolizione e ricostruzione dei due vecchi moduli da 330 Mw. Così Fabio Atzori, presidente dell’Uisv: “L’azienda ha formulato una soluzione andando incontro alle richieste di Regione e Comuni. Si tratta di una grande speranza per le nostre aziende e ci auguriamo lo sperato forte impatto sull’economia locale. Siamo pronti a cogliere questa opportunità, anche i prospettiva futura”.
Tirreno Power è pronta ad accettare la riduzione delle emissioni chiesta dalla giunta Burlando, investendo 1 miliardo e 200 mila euro per il carbone e 200 mila per le rinnovabili. “Questo è un maxi investimento molto importante e diventerà una referenza per tutte le aziende anche del territorio, che spingerà a diventare competitivi su altri mercati” afferma Atzori.
Per Luciano Pasquale, presidente dell’ente camerale savonese, la soluzione resa nota dal dg di TP, Giovanni Gosio, “è importante perché dà, le stesse risposte della Regione. Ora l’interesse è quello di formalizzare l’accordo, a vantaggio dell’economia e dell’ambiente in termini di abbattimento delle emissioni. Occorre lavorare per chiudere questa partita, irrinunciabile per il Savonese e la Liguria”.
“Non ci sono più ragioni ostative alla realizzazione del progetto – aggiunge Pasquale – E’ un investimento realizzato con soldi privati che va nell’interesse del nostro territorio. E’ anche un processo tecnologico complessivo che porta all’ammodernamento delle imprese. A Savona e nel suo Campus universitario possiamo diventare un centro di ricerca specializzato a livello internazionale”.