
Savona. “E’ una polemica rientrata”. Così, dopo giorni di silenzio, il direttore generale della Asl 2 Savonese, Flavio Neirotti, ha parlato e commentato le polemiche sollevate da alcuni primari dell’ospedale San Paolo di Savona rispetto ad una prospettiva di depotenziamento per il nosocomio savonese.
“Non ho voluto alimentare le polemiche e prima di commentare mi è sembrato opportuno parlare direttamente con i primari del San Paolo e li incontrerò ancora – dice Neirotti -. Li ho rassicurati riguardo al ruolo centrale che ha e che avrà nei prossimi anni l’ospedale savonese per tutta la nostra provincia. Sono convinti che le esternazioni dei giorni scorsi abbiano avuto un peso relativo e, da parte della nostra Asl, rimane assoluta la volontà di proseguire con i programmi di ammodernamento per questo ospedale”.
A smorzare la polemica anche l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, che ha parlato della questione con Neirotti a margine della visita al Santa Corona di Pietra Ligure per i dieci anni del Centro per i Disturbi dell’Adolescenza e dell’Alimentazione di natura psichica: “Sono d’accordo con il direttore che la polemica sollevata dai primari si scontra con i progetti di valorizzazione del San Paolo portati avanti dall’Asl 2 e dalla stessa politica sanitaria regionale. Non si toglie nulla al San Paolo, anzi…E poi in un momento così difficile per la nostra sanità che deve affrontare tagli pesanti serve unità e coesione da parte di tutte le professionalità impegnate nei nostri ospedali e nelle nostre Asl. Per questo mi permetto di giudicare fuori luogo ed infondate le divisioni di territorio manifestate anche qui nel Savonese e nel Ponente sul fronte dell’organizzazione dei vari reparti: una guerra tra Comuni e tra ospedali non serve e non porterà a nulla per la nostra sanità…”.