
Savona. Si parlerà soprattutto del problema dei minori in arrivo in Italia nel corso dell’incontro di questo pomeriggio tra la Regione Liguria e i Comuni in programma presso i locali della Scuola Edile di Savona. Una questione sollevata in mattinata dal Viminale e comunicata alle regioni.
A livello nazionale, sono 250 i minori già sistemati nelle strutture sparse nel nostro Paese, mentre sono 350 quelli ancora in attesa di un posto in cui stare. Di questi, crica 25 potrebbero essere ospitati in Liguria (ovviamente si parla sempre di profughi richiedenti asilo politico) in comunità-famiglie o case-alloggio. Per ciò che concerne il problema profughi in generale, è stata confermata la cifra che parla di 1400 immigrati in arrivo nella nostra regione, di cui 250 assegnati alla provincia di Savona.
“Mi auguro una maggiore disponibilità da parte dei sindaci del Savonese – dichiara l’assessore regionale ai Servizi sociali, Lorena Rambaudi – Sono convinta che i Comuni, con le strutture a disposizione, faranno la loro parte per affrontare l’emergenza. Regione Liguria e Anci stanno lavorando a stretto contatto per trovare le soluzioni più opportune per la collocazione dei profughi nel Savonese. Esiste naturalmente un problema di costi per affrontare l’emergenza, ad esempio sullo stesso problema della collocazione dei minori, e le regioni chiederanno chiarimenti al Ministero dell’Interno sul fronte delle risorse da mettere in campo, anche perchè i Comuni non possono assolutamente farsi carico di spese e aggravi aggiuntivi rispetto ad una situazione finanziaria degli enti locali già difficile e complicata”.