
Savona. Mai contatti diretti con i clienti: era questa la “filosofia” seguita da Antonio Napoli, classe 1956, professione spacciatore, per i suoi traffici illeciti. Un modus operandi che lo portava a eseguire scambi di droga “a distanza”, lasciando la sostanza proibita in cestini della spazzatura, in fioriere, o in altri luoghi più o meno insospettabili, a disposizione dei clienti che, in un secondo momento, sarebbero passati a ritirarla.
Nemmeno questi accorgimenti, però, gli sono serviti ad evitare le manette. La polizia lo monitorava infatti da tempo – Napoli non ha certo un passato “cristallino” – e ieri lo ha fermato davanti alla propria abitazione di via Bresciana, a Savona, perquisendolo e trovando 6 grammi di cocaina nascosta nei calzini. Di qui, la perquisizione domiciliare (che non ha dato risultati) per poi passare alla cantina dove gli agenti hanno trovato 2 etti di cocaina purissima e 1,8 kg di altra sostanza stupefacente. Di qui, l’arresto per detenzione ai fini di spaccio.