
Albenga. Non si è fatta attendere la replica dell’assessore comunale di Albenga Eraldo Ciangherotti alle dichiarazioni del gruppo di minoranza “E’Albenga”, che lo ha tirato in ballo sulla sua presenza alla fiera internazionale di Essen alla quale ha preso parte una delegazione del Comune, accusandolo di aver attinto dalle casse comunali per un viaggio inutile.
“Mentre allego ricevuta della mia carta di credito personale Carige, utilizzata per pagare i complessivi 497.09 euro spesi di tasca mia per volo aereo Lufthansa A/R Nizza-Dusseldorf e pernottamento al Ruhr Hotel di Essen, prendiamo atto che i personaggi di spicco del movimento civico di “Albenga è” devono essersi conformati ancora alla vecchia mentalità politica della “prima repubblica”, dove, se c’è da mangiare per uno, ce ne deve essere per forza per tutti – replica duramente Ciangherotti -. Non hanno ancora capito che la mia presenza nel mondo della politica locale e la mia partecipazione all’amministrazione della cosa pubblica sono dettati esclusivamente dal desiderio, oltre che dall’impegno, di stare in mezzo alla gente, per conoscere e tentare di risolvere i reali problemi sociali in ogni fascia della popolazione. E l’agricoltura è, senza dubbio, un settore che merita attenzione da parte delle istituzioni” prosegue la nota.
“Magari, al pensatoio di “Albenga è”, almeno si fossero resi conto che, se, nella nostra città, sono oltre venti gli istituti bancari operativi e se il 70 % dell’economia locale è in mano all’agricoltura, allora i nostri florovivaisti meritano tutta la nostra considerazione. A costo anche di sacrificare qualche soldino del proprio portafoglio, secondo lo spirito di servizio della vera politica, per andare a conoscere di persona un mercato di proporzioni consistenti e riflessi determinanti per il nostro prodotto interno lordo. Se stupisce che mai in passato il Comune sia andato ufficialmente, prima di oggi, ad Essen, ancor più lascia senza parole l’assenza di tutti i consiglieri dell’opposizione ingauna all’IPM, nel padiglione degli italiani, in mezzo agli stand dei nostri produttori ingauni” conclude Ciangherotti.