
Varazze. “Mi auguro che le richieste non siano esagerate e che non ci sia il gioco del rialzo. Nessuno faccia la parte del leone, chi ha avuto più danni deve avere la maggior parte delle risorse, in campo criteri e valutazioni oggettive…”. Con queste parole il sindaco di Varazze Giovanni Delfino torna sui fondi post alluvione, in vista dell’incontro in programma mercoledì in Regione per la ripartizione dei fondi relativi all’ordinanza di protezione civile (10 mln di euro).
Il sindaco denuncia la drammaticità della situazione: “Abbiamo solo potuto svolgere i lavori di ripristino della viabilità ma servono ancora interventi significativi per la ricostruzione”.
Intanto sta prendendo forma anche il danno complessivo ai privati con la presentazione delle “schede-danni” presso il Comune: “La cifra è ben superiore ai 10 mln di euro ipotizzati, molte attività produttive e commerciali sono state cancellate. C’è inoltre un problema di analisi delle schede, ricordando che dobbiamo aiutare chi ha perso tutto e non bisogna approfittare del treno alluvionale…”.
“La stima delle schede conferma un trend preoccupante per il nostro tessuto produttivo, anche per il rischio occupazionale nel caso certe attività non possano riprendersi a pieno. Se a questo contesto aggiungiamo le nostre realtà industriali, cantieri Baglietto e cartiera Verde, per Varazze è un momento davvero difficile, per questo serve far ripartire i settori del turismo, dei servizi e del terziario” ha concluso il primo cittadino di Varazze.