
Albenga. Rosy Guarnieri, sindaco di Albenga e presidente del Distretto Socio Sanitario, respinge al mittente le accuse, punzecchiata dalle affermazioni dei capigruppo della minoranza in Consiglio Comunale, che hanno in questi giorni reso nota la propria volontà a lasciare la Conferenza dei Capi Gruppo dedicata alla sanità nel comprensorio ingauno.
Così il primo cittadino: “Le dichiarazioni a difesa dell’Ospedale di Albenga appartengono a tutto il centrodestra, e non solo al sindaco. A differenza di altri, non ho mai fatto uso strumentale della questione, e le mie dichiarazioni non sono per nulla contrastanti con quanto dichiarato in sede di conferenza dei capigruppo, specialmente riguardo all’indicazione per loro imprescindibile che far perdere il reparto di Ostetricia all’Ospedale Santa Corona significherebbe togliergli caratteristiche di DEA di 2° livello, requisito sul quale riservo molti dubbi. In ogni caso, ho anche più volte sottolineato che qualora tale scelta fosse così perentoria, vorrei che almeno fosse permesso ad Albenga di godere di una casa parto, o pubblica o privata, autorizzata e accreditata, con l’impegno a convenzionarla”.
“La reazione della sinistra giunge come un fulmine a ciel sereno, e ci dà validi motivi per ritenere che sia conseguente a un ordine di scuderia proveniente da Genova. Questo fa emergere ancora una volta la differenza tra la precedente e l’attuale
amministrazione” dichiara Rosy Guarnieri.
Le fanno eco Massimiliano Nucera, presidente del Consiglio Comunale (che presiede la conferenza dei capigruppo), e i tre capigruppo della maggioranza, Bruno Robello De Filippis (Popolo della Libertà), Sergio Savoré (Lega Nord) e Nicola Podio (Forza Albenga): “Con questa reazione improvvisa, la sinistra dimostra che non siamo noi ad essere strumentali. Per mere esigenze di risposta politica ai loro esponenti regionali, i capigruppo di opposizione tentano di far passare come strumentale e faziosa quella che invece è l’unica proposta realistica e possibile a tutela del nostro territorio e della nostra città . Piuttosto che schierarsi dalla parte giusta in una battaglia per il territorio, ritengono più opportuno tirarsi indietro. E al solo fine di non inimicarsi i vertici regionali del Partito Democratico, preferiscono mantenere una posizione contro gli interessi della seconda Città della provincia di Savona, a danno degli albenganesi”.