Da qualche anno è disponibile sul mercato un particolare tipo di cannabis light, facilmente acquistabile nei numerosi shop online e nei negozi fisici regolarmente autorizzati alla vendita di canapa light. La caratteristica di questa varietà di marijuana è la quasi totale assenza del principio attivo ad azione psicotropa, ossia il THC, scientificamente detto tetraidrocannabinolo, responsabile degli effetti stupefacenti presente sia nella cannabis terapeutica che in quella light, in concentrazioni diverse (e per questo oggetto di regolamentazioni governative).
Marijuana senza THC: effetti e benefici
La marijuana senza THC ne permette l’uso evitando gli effetti negativi legati all’assunzione della sostanza, motivo per cui si parla di cannabis light, ed è molto ricca di un altro principio attivo altamente benefico, ossia il CBD. Si tratta di un cannabidiolo presente nelle piante di Cannabis sativa (con concentrazione di circa il 40%) che gode di numerosi effetti positivi per l’organismo:
- azione rilassante: abbassa i livelli di stress, distendendo i nervi e calmando la mente;
- azione lenitiva: rinfresca e lenisce la pelle dai fastidi cutanei;
- azione antipsicotica e ansiolitica: aiuta a tenere sotto controllo il disturbo ossessivo compulsivo, il disturbo post traumatico e i sintomi della schizofrenia;
- azione anticonvulsivante e antispastica: riduce la frequenza delle crisi epilettiche e distende la muscolatura per calmare gli spasmi muscolari;
- azione antiossidante ed energizzante: impedisce la formazione di radicali liberi, modificando il livello e l’attività di invecchiamento cellulare, contribuendo alla loro rigenerazione;
- azione antidolorifica: motivo per cui la cannabis light viene impiegata in ambito medico nella terapia del dolore;
- azione antinfiammatoria e analgesica: impiegato nel trattamento di patologie cutanee come acne, psoriasi, dermatiti e infezioni cutanee;
- azione antiemetica: contrasta nausea e vomito;
- azione ipotensiva: aiuta a tenere sotto controllo l’ipertensione;
- azione calmante: migliora la qualità del sonno arginando l’insonnia, contrasta stati d’ansia e attacchi di panico.
Molto impiegata anche dal settore tessile e della cosmesi del corpo e della pelle, la canapa senza THC, grazie all’alto contenuto di CBD, non provoca un’alterazione dello stato di coscienza del consumatore abituale o neofita che, dunque, non subisce gli effetti psicotropi tipici dell’assunzione di marijuana con THC. Quest’ultima, infatti, a differenza della prima, sviluppa un’azione che agisce sul sistema nervoso centrale, rilasciando dopamina e generando uno stato di euforia amplificato dalla percezione dilatata di spazio e tempo. Stati che, di contro, possono sfociare in manifestazioni ansiogene e depressive o causare tachicardia in soggetti già predisposti ad eventi di paranoia e fenomeni allucinogeni, soprattutto se l’assunzione avviene in concentrazioni più elevate. Sono queste le sostanziali differenze tra i principi attivi THC e CBD.
Ciò a cui mira la cannabis light senza THC – e pare riuscirci decisamente bene – è una sensazione di benessere arricchito da un tipo di relax consapevole, privo delle comuni alterazioni che causano le sostanze psicotrope. Per questo motivo viene anche definita marijuana depotenziata.
Ma va specificato, però, che forse è improprio definire questa erba legale priva di THC, poiché in Italia la legge 242/2016 definisce legale, e dunque acquistabile in commercio da soggetti maggiorenni, la varietà di cannabis light che contenga una concentrazione di THC in percentuale inferiore allo 0,2%, con tolleranza massima dello 0,6%.
Perché i consumatori scelgono la cannabis senza THC?
Gli effetti rilassanti e distensivi del CBD legale, che è solo uno delle circa 80 sostanze chimiche presenti nella cannabis, sono il principale motivo per il quale sempre più consumatori scelgono di assumere questo tipo di marijuana invece di quella contenente THC. Quello che ricerca il fruitore non è più l’alterazione, lo “sballo”, ma un prodotto naturale che, scelto consapevolmente, apporta all’organismo molti benefici, dal momento che non influisce sulle facoltà cerebrali e, dunque, sulla percezione e sulla lucidità.
Interagendo col sistema endocannabinoide dell’organismo, pertanto, il CBD (ma lo stesso vale per il THC) è un valido aiuto nella regolazione delle funzioni più importanti del corpo, come l’umore, la qualità del sonno, la produzione di ormoni, la stimolazione dell’appetito, la sopportazione e l’affievolimento del dolore, l’accelerazione del metabolismo, garantendo una generale armonia al corpo.