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Individuati 6 casi di scabbia norvegese al pronto soccorso del San Martino: attivati i protocolli del caso

Infettati sei infermieri, l'ospedale: "Pronto soccorso fruibile senza alcun rischio"

nuovo pronto soccorso san martino

Liguria. Sono stati individuati 6 casi di scabbia norvegese presso il pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova, coinvolti sei infermieri della struttura. A comunicarlo la direzione sanitaria del nosocomio genovese.

I professionisti sono stati prontamente sottoposti a visite accurate di controllo e sono stati subito attivati i protocolli terapeutici del caso.

“Sotto monitoraggio il restante personale del pronto soccorso, in sicurezza e assolutamente fruibile dalla cittadinanza senza alcun rischio”, scrive il policlinico

Che cos’è?

Secondo quando riporta Wikipedia, la scabbia crostosa, precedentemente chiamata scabbia norvegese, è la forma più grave di scabbia e si mostra nei soggetti anziani o con deficit immunologici, come quelli che presentano l’Aids, il cancro o sono in cura con farmaci immunosoppressori. In questi casi si manifestano anche alopecia, eosinofilia e interessamento delle unghie. Il paziente diventa così un terreno di coltura più fertile per gli acari che si diffondono sul corpo dell’ospite, tranne che sul viso.

Chi soffre di scabbia crostosa presenta eruzioni cutanee squamose, prurito lieve e croste di spessore della pelle che contengono migliaia di acari.