Rassegna internazionale

Una storia archeologica di Finale al film festival di Rovereto: “Un docufilm emozionale e scientifico”

E' stato realizzato da Alessandro Beltrame e da Andrea Walts. E' visibile presso il museo archeologico del Finale

Finale/Rovereto. Il docufilm “Il Giovane Principe delle Arene Candide”, prodotto dal museo archeologico del Finale dal film maker Alessandro Beltrame e dall’attore e scenografo Andrea Walts con lo staff scientifico del museo, è stato ufficialmente selezionato per partecipare al RAM Film Festival “Rovereto, Archeologia, Memorie”, un’importante rassegna internazionale che si svolgerà dal 13 al 17 ottobre.

Il film propone in forma emozionale, ma scientifica, l’ultimo giorno di vita di un cacciatore-raccoglitore del Paleolitico superiore, vissuto nel finalese 28mila anni fa, la cui eccezionale sepoltura è stata scoperta nella Caverna delle Arene Candide a Finale Ligure.

Generico settembre 2021

“Il film – fanno sapere dal museo archeologico di Finale – permette di rivivere anche il momento della scoperta archeologica della sepoltura, avvenuta il 1 maggio 1942 da parte degli archeologi Virginia Chiappella e Luigi Cardini, incaricati da Luigi Bernabò Brea – nel pieno della seconda guerra mondiale – di portare avanti gli scavi, aiutati dai soldati di stazionamento nelle posizioni della contraerea presenti vicino alla grotta. Si scoprono così segreti e curiosità sulla sepoltura di questo individuo accompagnato nell’aldilà da eccezionali oggetti che gli sono valsi il nome di “Giovane Principe”. Due appassionanti racconti di vita quotidiana che diventano storia”.

Il docufilm è visibile presso il Museo Archeologico del Finale in una sala appositamente attrezzata nel percorso espositivo e ha ottenuto la collaborazione del Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona, il patrocinio dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e della Genova Liguria Film Commission, e il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.