Savona. Dopo l’ex premier e leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte, è arrivato a Savona il ministro degli Esteri Luigi Di Maio per sostenere la candidatura del pentastellato Manuel Meles in corsa per Palazzo Sisto.
Di Maio sottolinea l’importanza della scelta del primo cittadino in funzione delle risorse europee: “Grazie a Meles e a tutta la lista per la voglia di metterci la faccia e provare a cambiare questa città – esordisce Di Maio -. Io sono venuto a chiedervi, quando voterete, di ricordare che stanno per arrivare 280 miliardi dall’Europa e che a spenderli saranno i sindaci. So che in passato i fondi europei sono stati qualcosa di lontano o di perso, ma questo recovery fund è un piano Marshall”.
E segue l’endorsement verso il candidato sindaco: “Io ho piena fiducia in Manuel e nella sua squadra, abbiamo lavorato insieme in tante occasioni e so che sono competenti e onesti. Ci viene richiesto di digitalizzare i servizi pubblici e di ridurre l’impatto ambientale dei nostri cicli produttivi: ora dobbiamo fare sì che i fondi vadano nella direzione giusta”.
E esorta Meles, nel caso dovesse essere eletto sindaco, a ricorrere alle consultazioni popolari: “Mi auguro che Meles sindaco indica anche referendum locali. Se la politica si erge sempre a rappresentare tutti poi fallisce, chi non la pensa come noi è il primo che deve avere il diritto di esprimersi nelle decisioni. Vediamo una nuova stagione per i referendum. Grazie alle firme online queste campagne stanno aumentando, e presto i cittadini potranno votare su temi cruciali per il nostro paese. I cittadini chiedono maggiore partecipazione”.
“Cinque anni fa abbiamo sfiorato la vittoria – ricorda Manuel Meles -. Cinque anni dopo abbiamo una città inguardabile dal punto di vista della pulizia, una mobilità urbana che richiede interventi importanti, un parco autobus troppo vecchio. Questa città è stata amministrata anche dal centrosinistra per 50 anni: un sistema di potere del Partito Democratico che ha occupato ogni poltrona e ogni partecipata”. Ne ha per tutti Meles: “I problemi della città non li ha creati solo il centrodestra negli ultimi 5 anni, sono problemi antichi. Abbiamo spazi come Solimano e Orti Folconi dove si attende solo il permesso per costruire. Savona ha bisogno di parcheggi, asili nido, parchi verdi e spazi per bambini. Non solo palazzi che hanno portato soldi nelle tasche dei costruttori e magari anche di qualche politico. So che questo non si può dire, ma chissà”.
“Non si fanno più manifestazioni per attirare persone in centro o nei quartieri; se hai necessità di spostarti i bus non passano o se lo fanno il servizio è di scarsa qualità. Ora arriveranno fondi dall’Europa, ma per utilizzarli servono idee chiare. A Finale hanno creduto nel turismo, noi non abbiamo ancora iniziato. Abbiamo risorse, ma se vincono gli altri Savona perderà un treno che non passerà mai più”.
Attenzione da parte di Meles anche al porto: “Il governo Conte bis ha finanziato l’elettrificazione delle banchine, una nostra battaglia storica che verrà completata nei prossimi mesi. Il porto è importante, per 30 anni i sindaci hanno subito l’autorità portuale e tenevano la testa bassa. Ora dobbiamo tornare a dialogare. La viabilità portuale impatta su quella cittadina. Bisogna spostare il traffico su ferro anziché su gomma”.
“Per Funivie – conclude Meles -, un’opera che in questi anni ha alleviato il traffico pesante in uscita dal porto, serve un piano industriale serio. Ai lavoratori non possiamo dire che basta riparare l’infrastruttura perché il carbone non è più il futuro, serve una alternativa oppure prendiamo in giro quelle persone”.
Il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi aggiunge: “Come M5S Liguria, ringraziamo Luigi Di Maio che oggi ha fatto tappa a Savona per sostenere il candidato dei 5 Stelle Manuel Meles. Condividiamo parola per parola quanto detto dal ministro: ai sindaci spetterà la gestione della spesa di buona parte dei fondi del Pnrr. Per questo motivo sarà fondamentale scegliere bene il sindaco a cui affidarsi in occasione delle elezioni del 3 e 4 ottobre. Serviranno competenza, coraggio e soprattutto onestà: doti che a Meles certamente non mancano. La sfida è impegnativa, ma noi ci siamo e come sempre ci mettiamo la faccia: auspichiamo che i savonesi sappiano riconoscere chi fa da sempre gli interessi dei cittadini e chi invece fa politica con gli slogan”.
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