Il pittore Ugo Nespolo ha compiuto 80 anni. Sembra una notizia incredibile perché Nespolo è un eterno giovane, come artista e come uomo. I colori della sua arte sprigionano quella che il comune amico Mario Soldati chiamava la gioia di vivere. Ma in Nespolo c’è una profondità di pensiero e di cultura davvero straordinaria che difficilmente si trova in un artista.
Io non amo “Il foglio” di Ferrara, ma quando escono gli articoli di Nespolo, non è possibile non leggerli. Ha uno stile di scrittura di straordinaria chiarezza e i temi che affronta sono sempre coinvolgenti anche per chi come me non possiede una adeguata cultura artistica forse a causa del fatto di aver studiato sull’Argan, un testo criptico ed evanescente che confondeva le idee, malgrado gli sforzi della carissima Mirella Bandini, futura, famosa critica d’arte e mia docente al liceo classico.
Nespolo è un personaggio molto noto ed apprezzato nel Ponente Ligure dove ha partecipato a tanti eventi, a partire dal festival dell’ Inquietudine di Final Borgo. Si sente da sempre legato alla Riviera. Ed è un grande amico della sezione ligure del Centro Pannunzio del cui comitato scientifico fa parte.
Ugo che è per definizione un artista internazionale conosciuto ed amato nel mondo, ama profondamente Torino e la Liguria . E’ uno spirito libero che non ha mai accettato le vulgate ideologiche. E’ stato amico di Marco Pannella e come Marco rifiuta i luoghi comuni e il conformismo. Non a caso, vede nella filosofia di Maurizio Ferraris – uno dei veri filosofi oggi presenti – un elemento di originale riflessione.
Il giovane ottantenne Nespolo è l’immagine di una civiltà che sa guardare oltre le Alpi, come hanno saputo fare i grandi italiani del passato. E’ un cittadino del mondo, pur sentendosi orgogliosamente italiano. La sua arte è in tutti i musei del mondo, ma la sua simpatia umana e la sua eterna giovinezza sono nel vissuto di chi ha il privilegio di esserne amico.
Pier Franco Quaglieni
