Liguria. “Girare con un documento sul proprio smartphone o nel portafoglio non credo possa essere un fastidio, soprattutto se lo mettiamo in rapporto ai morti, alle terapie intensive, alle chiusure. La mancata libertà la abbiamo sperimentata quando abbiamo chiuso le attività e quando abbiamo chiuso i cittadini nelle loro case, non certo quando gli chiediamo di girare con un documento”.
Lo ha detto Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ribadendo di essere “a favore del green pass e del suo utilizzo ovunque necessario” nelle ore in cui il governo si trova a discutere sull’obbligatorietà del certificato verde nel mondo del lavoro e della scuola.
Giovanni Toti, a margine dell’apertura del nuovo hub alla sala chiamata del porto, a Genova, parla anche della situazione negli ospedali e nei reparti Covid. “Siamo molto attenti e abbiamo delle proiezioni ma al momento non credo ci siano rischi né per quanto riguarda l’area medica né per le terapie intensive”.
“Al momento abbiamo una dozzina di posti letto occupati in terapia intensiva, ma cinque sono pazienti delle precedenti ondate di Covid e ricoverati nei nostri reparti a molti mesi”, spiega ragionando sui nuovi parametri del governo per stabilire la zona gialla e che parlano dell’occupazione del 10% dei posti letto in terapia intensiva.
“Tutti coloro che finiscono in terapia intensiva non hanno la seconda dose di vaccino e siccome stiamo immunizzando a una velocità molto elevata penso che la curva scenderà, così ci dicono gli indicatori – conclude – se non avessimo avuto i vaccini, la crescita del virus, la sua circolazione e la contagiosità della variante Delta avrebbero provocato in queste settimane qualcosa di simile alle ondate precedenti”.