Cordoglio

Savona in lutto per la scomparsa di Gianni Cazzola: “Sempre attento ai bisogni delle persone”

"Con la morte di Gianni perdiamo un ottimo sindacalista ma soprattutto un compagno serio, fidato, intelligente e tanto ironico"

Gianni Cazzola Cgil

Savona. Cgil e Flc Savona piangono la scomparsa del “compagno” Gianni Cazzola.

Tutta la Camera del Lavoro di Savona lo ricorda “con tanta stima ed affetto. Lo ricordiamo addolorati per il grande impegno profuso per decenni, instancabile nonostante i problemi di salute, sempre attento ai bisogni delle persone, con una grande capacità di analisi politica”.

“Gianni ha guidato come segretario generale diverse categorie della Cgil di Savona, il Nidil e lo sportello del Sol, diventando in poco tempo un punto di riferimento per tantissimi precari di tutto il comprensorio savonese. Tra il 1998 e il 2006 fu segretario generale della scuola e della Flc, la categoria che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori della scuola, di cui ancora oggi si occupava come funzionario”.

“Era sempre pronto ad aiutare chi era in difficoltà: lo dimostrano le sue continue telefonate con i colleghi della Flc di Savona anche in questi ultimi giorni per parlare di precari e concorsi della scuola. Lascia una importante impronta nel mondo sindacale e scolastico savonese difficile da colmare. La sua costante dedizione ed il suo modo di fare mancheranno molto a tutti noi”.

“Con la morte di Gianni perdiamo un ottimo sindacalista ma soprattutto un compagno serio, fidato, intelligente e tanto ironico. Un abbraccio alla moglie Marina. Ciao Gianni, ciao compagno straordinario”, concludono dalla Camera del Lavoro.

Il gruppo “Il rosso non è il nero” si unisce al cordoglio: “La scomparsa di Gianni Cazzola rappresenta un dolore vero, una perdita incolmabile per quanti in questi anni hanno sostenuto le lotte dei lavoratori, il senso dell’uguaglianza e della giustizia, i valori della sinistra e del sindacato in una coerente visione di unità e di progresso sociale. Iscritto giovanissimo alla Federazione Giovanile Comunista, segretario del circolo Van Troy di Oltreletimbro, era stato eletto consigliere comunale nel 1975 e nello stesso tempo era stato tra i fondatori della Ccgil Sscuola, assieme a figure anch’esse da ricordare per intero nella storia della sinistra savonese da Oddera a Gervasio Moretti, da Maura Musso a Sergio Sguerso. Terminate l’esperienza istituzionale Gianni si era dedicato completamente al sindacato, in una categoria difficile come quella della scuola dove apparivano egemoni istanze conservatrici e di corporativismo autonomista: furono gli anni di una lenta crescita controcorrente per fare di un sindacato inizialmente minoritario un soggetto autorevole capace di tenere assieme l’autonomia della lotta sindacale e la capacità di una visione culturale complessiva di cambiamento della società”.

“Per molti anni Gianni è stato il segretario del sindacato scuola della Cgil, seguendone anche le mutazioni di sigla fino all’attuale della Federazione Lavoratori della Conoscenza: sempre dedito al suo impegno, sempre pronto a difendere e a promuovere le istanze dei diritti e delle tutele necessarie, mai in seconda fila. Egualmente proseguiva il suo impegno politico prima nel PCI poi, dopo essersi opposto alla liquidazione del partito, senza aderire ad alcuna altra formazione ma impegnandosi fortemente in tutti i tentativi di promuovere l’unità della sinistra, di ricomporre diaspore e divisioni promuovendo diverse iniziative e aggregazioni. molto importanti nella storia della sinistra savonese di questi anni. Con questo spirito aveva aderito con grande entusiasmo alla formazione del nostro gruppo, pur trovandosi già in precarie condizioni di salute”

“Gianni aveva intuito il senso della nostra ricerca unitaria, la capacità di stare dalla ‘parte giusta’, la volontà di tenere assieme quel discorso di ‘pedagogia di massa’ che aveva rappresentato il punto più alto nell’elaborazione dei comunisti italiani. Si può ben affermare che Gianni Cazzola è stato un ‘intellettuale organico’ nel senso più pieno della concezione gramsciana dell’impegno politico. Per lui, da parte nostra, non vale tanto segnare un ricordo quanto promuovere una volontà di proseguire nella scia del suo grande insegnamento”.

Europa Verde Liguria si associa “al dolore della famiglia e della Camera del Lavoro di Savona per la scomparsa di Gianni Cazzola, un grande dirigente sindacale e soprattutto un uomo sempre impegnato nelle battaglie per i diritti degli ultimi. Lo abbiamo avuto spesso compagno di lotta o attento interlocutore delle battaglie ecologista. Ciao Gianni, continueremo la nostra lotta per un mondo diverso anche nel tuo nome e ricordando il tuo esempio”.

Cordoglio anche per il Pd di Albisola Superiore: “Era il 19 novembre 2010: la mia prima iniziativa come Segretario dei Giovani Democratici delle Albisole –  racconta il segretario Andrea Toso – Puntammo su un tema caro a noi giovani come l’Istruzione: quella sera insieme a me, Andrea Grande, Isabella Sorgini, Maria Grazia Pasini, Mattia Zunino e Gianluca Raja c’era anche Gianni Cazzola che oggi ci ha lasciato. Il suo impegno ha rappresentato una pietra fondamentale del sindacato savonese e una voce attenta verso noi giovani. Ci mancherà e mancherà sicuramente anche al mondo della scuola per cui si è mobilitato sempre con impegno”.

Franca Ferrando di Sinistra Italiana afferma: “Oggi ci ha lasciato Gianni Cazzola: un’altra grave perdita per la sinistra savonese, dove aveva militato da sempre, senza sbandate e senza tentennamenti. Ma questa perdita, per chi ha conosciuto Gianni, è molto di più: soprattutto per quello che ha rappresentato nel mondo della scuola, come punto di riferimento per migliaia di insegnanti ed operatori scolastici, non soltanto coloro che appartenevano al sindacato della CGIL da lui diretto per molti anni con capacità e competenza non comuni, ma anche per chiunque si rivolgeva a lui per una consulenza, trovandolo sempre attento e disponibile, interessato anche sul piano umano ai problemi che gli venivano sottoposti, di cui cercava e spesso riusciva a trovare la soluzione”.

“Ma Gianni Cazzola non è stato solo un grande dirigente sindacale, come tale riconosciuto nella nostra città e nella nostra provincia. La sua personalità spiccava in ogni occasione per le sue doti di grande equilibrio, per l’intelligenza acuta e aperta, per una rara sensibilità, doti accompagnate ad una singolare modestia che ne faceva una persona piuttosto rara anche nel nostro mondo, mai alla ricerca di affermazioni e riconoscimenti personali, ma sempre di quello che chiamiamo il bene comune, uno di quei valori della sinistra cui si è ispirata tutta la sua vita”.

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