Savona. L’ultimo arrivato nell’olimpo dei capoccia genovesi è Umberto Risso, nuovo presidente dell’Unione Industriali del capoluogo. Non appena insediato, e ancor prima di sistemarsi la poltrona sotto le terga, Risso si è subito distinto rilanciando l’idea di accorpare (sappiamo che vuol dire: assorbire) l’Unione Industriali di Genova con quella di Savona.
L’idea non è nuova, ne abbiamo già parlato anche noi. La novità consiste invece nel fatto che Risso, oltre che considerare noi savonesi sudditi come tanti altri genovesi, ci considera anche degli sciocchi.
Per supportare la sua proposta indecente avanza in pratica il seguente ragionamento: se abbiamo una sola Autorità Portuale, perché non avere anche una sola Unione Industriali? Tradotto: se vi abbiamo fregato una volta, perché non farlo una seconda? Anche sulla storia dell’Autorità Portuale – per chi avesse avuto la bontà di seguirci – abbiamo ampiamente espresso la nostra opinione, per quel che conta, è chiaro.
Il tessuto imprenditoriale savonese è ancora più solido di quanto possa apparire a prima vista, e tra l’altro la nostra Unione Industriali si appresta (avverrà in autunno) ad eleggere un nuovo presidente tra persone ritenute capaci e di prestigio.
È noto che la stragrande maggioranza dei nostri imprenditori (le eccezioni si contano sulle dita di una mano, e forse non servono neanche tutte) è contraria al cosiddetto accorpamento e pronta, anche se nessuno in questa fase è ovviamente disposto ad ammetterlo apertamente, a pensare a una scissione.
Chi lo conosce bene assicura che l’unificazione con Savona sia sempre stato un pensiero fisso di Risso, ma i nostri Industriali sarebbero pronti anche a vigilare che i genovesi non pensino di rifilarci qualche finta compensazione nella nuova struttura unificata al solo fine di fregarci meglio.
Risso starebbe valutando tempi e modalità per lanciare il suo progetto. Ci sentiamo di affermare che incontrerà più resistenze di quel che pensa. O almeno lo speriamo, visto che già la politica savonese è troppo spesso succube dei genovesi.