Celle Ligure. Un incontro con Anas nei prossimi giorni. Questo è ciò che ha garantito il Prefetto di Savona a Uniti per Celle durante l’incontro di questa mattina. La minoranza infatti ha chiesto una soluzione ai disagi provocati alla viabilità dai semafori installati a causa del cantiere sul Santa Brigida i cui lavori sono fermi in attesa dell’esito della sentenza del giudice in merito alle eventuali responsabilità circa danneggiamenti avuti nelle case in prossimità dei lavori per l’ampliamento del rio.
“Abbiamo esternato, facendoci interpreti della popolazione, dei commercianti e del terziario, le preoccupazioni della compromessa situazione della viabilità regolamentata dai semafori a causa dei lavori – affermano da Uniti per Celle -. Il cantiere presente dal dicembre 2019 è di grave intralcio alla circolazione ordinaria degli abitanti principalmente di Celle Ligure e Varazze al quale si sommano i turisti che ci auguriamo siano molti nei prossimi giorni e mesi estivi”.
La minoranza ha rimarcato che “il cantiere, fermo da mesi, è anche di ostacolo al transito dei mezzi di soccorso”. Con il capogruppo Remo Zunino è stato chiesto al Prefetto Antonio Cananà di “farsi interprete presso Anas, per individuare scelte tecniche che consentano il ripristino dei due sensi di marcia, eliminando il marciapiede di monte ed il muro di recinzione della casa fronte cantiere, e la revisione del perimetro del cantiere stesso in modo da recuperare lo spazio per consentire il transito almeno ai veicoli leggeri e agli autobus di linea, con una velocità di transito minima”. Questo il suggerimento del gruppo consiliare per trovare una soluzione.
Uniti per Celle aggiunge: “la determinazione dei due sensi di marcia diventa importante perché nessuno è in grado di stimare il periodo di esistenza del cantiere anche dopo la risoluzione civilistica della causa. Il traffico pesante dovrà essere inviato in autostrada o su altre arterie provinciali”.
Il Prefetto ha garantito un interessamento già nei prossimi giorni attraverso un incontro con Anas. Ma non è tutto: “Abbiamo anche chiesto un controllo sul rispetto dei divieti per la circolazione dei mezzi superiori a quanto consentito dalla ordinanza Anas” concludono da Uniti per Celle.







