Savona. Tra chi sogna di diventare medico, chi attore e chi non ha ancora le idee chiare. L’esame di maturità è stato l’ultimo ostacolo prima di entrare ufficialmente nel “mondo degli adulti”. Una prova diversa rispetto agli scorsi anni, ma simile a quella del 2020: a causa del Covid, niente prove scritte, ma solo un maxi-orale della durata di un’ora.
Questa mattina i primi candidati hanno dovuto affrontare l’esame con la discussione di un elaborato il cui argomento era stato assegnato dal Consiglio di classe. Una modalità che gli stessi studenti sostengono essere più “semplice rispetto agli altri anni, ma comunque impegnativa”.
In generale molti savonesi, i primi della maturità 2021, sono soddisfatti della propria prova. “È andata bene – dichiara Matteo Rebagliati, del liceo classico tradizionale G. Chiabrera di Savona – Di sicuro è di aiuto avere un elaborato, se sai gestirti il programma i collegamenti vengono da sé. I professori ci hanno messo a nostro agio, il primo giorno è normale che ci sia agitazione, ma sono riusciti a non metterci pressione”.
D’accordo anche Enada Menga dell’istituto tecnico odontoiatrico Mazzini da Vinci: “In queste modalità non era tanto difficile. È andata abbastanza bene, si è mantenuta la distanza, gli insegnati sono stati pazienti, precisi e costruttivi, così come la presidentessa esterna che è stata comprensiva sul fatto che, a causa della pandemia, non abbiamo avuto la possibilità di fare molte ore di stage”.
Anche al Calasanzio di Carcare, la prima maturanda della giornata è contenta dopo aver affrontato l’esame. “Come ci aspettavamo, i professori ci sono venuti incontro. Abbiamo studiato tanto, ci siamo impegnati, credo che alla fine verremo ripagati del nostro sforzo”, afferma Azzurra Balestra del liceo linguistico
Soddisfatta anche Ludovica Falzone dell’istituto Paccini di Albenga, che sogna di diventare un medico: “La prova è andata bene, è stata quasi come un’interrogazione. Ovviamente essendo la prima candidata, all’inizio un po’ di ansia non è mancata. Sicuramente è stato un esame per certi versi più tranquillo, ma ha richiesto impegno e studio. Si trattava comunque di un colloquio su tutte le discipline, quindi impegnativo”.
E poi fa una riflessione sull’ultimo anno scolastico, influenzato dall’emergenza sanitaria. “Il Covid ha influito molto sugli ultimi due anni, anche a livello negativo sull’esperienza della classe. Sono stata molto contenta di essere tornata in presenza nell’ultimo periodo”.
Le fa eco Gastone Franchelli, della 5° S del liceo scientifico Giordano Bruno di Albenga: “Lo scorso anno forse è stato peggiore, perché siamo stati più tempo in dad e si è perso così un po’ di programma soprattutto per le materie scientifiche che sono molto difficili da spiegare a distanza. Quest’anno quindi è stato più intenso perché abbiamo dovuto recuperare, però l’esame è stato più semplice. Senza le prove scritte sicuramente è più facile”.
“Ho presentato un elaborato sul calcolo differenziale e un testo di Pirandello, le domande dei professori sono state semplici”, racconta Gastone.
Una prova importante per cui gli studenti savonesi si sono fatti trovare pronti. Nei prossimi giorni sarà la volta dei loro compagni, prima dell’inizio di una nuova avventura e di un nuovo futuro. Prima però un po’ di meritato relax estivo.




