Savona. “Emergenza Liguria”. Non si potrebbe chiamare diversamente la situazione che stiamo vivendo, con migliaia di automobilisti intrappolati ogni giorno in autostrada, tempi infiniti per raggiungere il mare e assurde ipotesi di lavori, emerse anche nelle ultime ore, che strangolano il turismo e ne proiettano una pessima immagine. Soluzioni? Una sola: sospendere tutti i cantieri fino a ottobre.
A parlare è Carlo Scrivano, direttore dell’Upa, l’Unione Provinciale Albergatori, ma anche imprenditore e profondo conoscitore dei meccanismi della politica e della burocrazia.
Scrivano, quello delle autostrade è il problema dei problemi…
“Certo, si tratta di quella che dobbiamo chiamare Emergenza Liguria. Il ragionamento è semplice. Se una galleria o un ponte rischiano di crollare come il Morandi allora chiudiamo l’autostrada, in caso contrario stop ai cantieri sino a ottobre. Se lo si fa nei week end possiamo farlo sempre. Domani (lunedì 21 giugno) il presidente Toti e i rappresentanti degli enti locali avranno un confronto con il ministro delle Infrastrutture Giovannini per rappresentargli questa esigenza. Devono ottenere risposte urgenti e chiare, soprattutto ora che la mano pubblica si è allungata su Autostrade per l’Italia”.
Una giornata importante, dunque, i cui esiti sarà possibile seguire su IVG. Ma ci sono altre cose su cui è possibile intervenire?
“Fino alla sospensione definitiva dei cantieri è necessario programmare e comunicare. Non è possibile che non si conoscano i tratti chiusi sino a quando si resta imbottigliati e tutti si riversano all’improvviso sull’Aurelia e quindi sulle nostre città, impedendo i movimenti e lo svolgimento di una serena e normale vita quotidiana”.
Anche il calendario dice che parte l’estate. Altri sintomi delle malattie del nostro turismo?
“Per restare in tema autostrade dobbiamo registrare purtroppo che il tempo di permanenza dei turisti è sceso da una settimana/15 giorni a 3/4 giorni. Turismo mordi e fuggi. Purtroppo è così, ma dobbiamo adeguarci. Senza cantieri potremmo andare da Milano Famagosta a Finale Ligure in un’ora e mezzo, evitando il nodo di Genova”.
È anche un momento in cui partono i grandi lavori del Recovery. Uno sguardo al futuro, e quindi all’Albenga-Carcare-Predosa, è d’obbligo.
“Diciamo alla Carcare-Predosa, perché il tratto da Albenga è troppo costoso e non lo faranno mai. Ma il tratto da Carcare sarebbe sufficiente per un miglioramento sostanziale della situazione”.
Come sta vivendo il settore del turismo la ripartenza?
“Ancora con costosi investimenti, grande spirito di sacrificio e molta inventiva, che si manifesta con modalità diverse da città a città. Le aziende si sono attrezzate per la sanificazione anti Covid, sta partendo l’assicurazione per gli stranieri, dobbiamo pensare a promuovere l’Italian Riviera come moderna destinazione”.
Fuori dai giochi sono rimaste solo le discoteche.
“Purtroppo sì, e bisogna correre presto ai ripari. I locali da ballo vanno riaperti il primo luglio, pur con tutte le garanzie di accesso a cui si sta pensando. D’altronde le discoteche ora riaprono in Francia: ci mancherebbe ancora che dovessimo ricorrere al turismo transfrontaliero della movida”.
A proposito di movida, con l’abolizione del coprifuoco si moltiplicano i raid di bande giovanili. Alassio ne sembra particolarmente interessata.
“Guardi, sa che cosa le dico? Che in realtà la Liguria è un’isola felice. Non è una provocazione, è proprio così, come ci confermano le notizie che arrivano per esempio dall’Adriatico. Il lungo lockdown ha esasperato gì animi e ne paghiamo le conseguenze. Comunque Melgrati sta lavorando molto bene e prendendo le giuste contromisure”.
Ma c’è una soluzione per tutti?
“Dobbiamo affrontare il problema a 360 gradi. Penso che la tassa di soggiorno possa essere utilizzata anche per rafforzare l’ordine pubblico, in aiuto alle forze dell’ordine attivate da chi deve farlo, con più agenti in arrivo da altre parti d’Italia”.
Chiudiamo con un po’ di politica. Savona ha scelto i due candidati sindaco, Marco Russo per il centrosinistra e Angelo Schirru per il centrodestra. Che ne pensa?
“Due ottimi candidati, abbiamo bisogno che il capoluogo faccia da traino a tutta la provincia”.