Rivoluzione verde

Transizione ecologica, Pd: “Approvato l’ordine del giorno in Consiglio regionale”

Presentato dai consiglieri Arboscello e Natale: "Ora speriamo nel sostegno di enti locali e associazioni datoriali e sindacali"

green economy, risparmio, soldi

Liguria. “Nella nostra Regione, grazie alle risorse europee previste dal Next Generation UE e al Just Transition Fund, si può prospettare una vera e propria rivoluzione verde. Ma è necessario che i diversi enti, prima fra tutti Regione Liguria, si facciano trovare preparati a questo appuntamento”.

A dichiaralo sono i consiglieri regionali del Pd Roberto Arboscello e Davide Natale che nell’ultimo Consiglio Regionale hanno presentato un Ordine del Giorno, approvato dall’Aula, per chiedere alla Giunta regionale di adoperarsi nei confronti dell’Unione Europea e del Governo italiano, in modo da inserire le provincie liguri nelle aree ammissibili per beneficiare dei contributi.

“Ci sono delle grandi opportunità per una transizione ecologica della Liguria – spiegano-, partendo dalle infrastrutture e dagli impianti di produzione, fino alla trasmissione e distribuzione di energia. Ma non solo: si possono finanziare progetti per produrre e accumulare energia da fonti alternative”.

“L’occasione è storica – sottolinea Natale, presidente della commissione speciale sul Recovery Plan – Perché questo processo riguarda le tecnologie, le competenze necessarie e la possibilità di creare nuovi posti di lavoro”.

“I nostri territori, che per decenni hanno visto la presenza di tre centrali termoelettriche a carbone (Genova, La Spezia e Vado Ligure), possono sperare oggi in scenari completamente diversi, per fare un esempio in ambito portuale penso all’elettrificazione delle banchine”, evidenzia Roberto Arboscello, vicepresidente della Commissione attività produttive.

Per far sì che questi scenari diventino una realtà concreta è necessario, però, ottenere i finanziamenti previsti dagli strumenti europei. “Speriamo ora che questa nostra richiesta, dopo l’approvazione dell’ordine del giorno presentato, riceva anche il sostegno convinto degli enti locali interessati e delle associazioni datoriali e sindacali territoriali”.

Le risorse su questa partita, nel Next Generation Eu, stanziate nel periodo 2021-2025, ammontano a 907 milioni di euro soltanto per l’Italia. A questo si aggiunge il Just Transition Fund, che sostiene quei territori che hanno avuto una riduzione di occupazione a seguito della decisione europea di uscita dal carbone.

Il fondo sosterrà la diversificazione economica e la riconversione dei territori interessati. “Ciò significa favorire gli investimenti produttivi nelle piccole e medie imprese, la creazione di nuove imprese, la ricerca e l’innovazione, il risanamento ambientale, la qualificazione e la riqualificazione dei lavoratori e la protezione dei posti di lavoro” concludono Arboscello e Natale.