Liguria. “C’è stata una seduta della Conferenza delle Regioni e un confronto con il ministro Gelmini e il sottosegretario Garofoli in cui abbiamo all’unanimità e senza nessuna voce dissonante sottolineato che la bozza di decreto sul Pnrr che abbiamo visto non ci sembra la più appropriata né la più pratica né la più efficiente per investire quelle risorse nei tempi dovuti”.
Lo ha detto il presidente ligure Giovanni Toti, dopo essersi vaccinato contro il Covid, commentando l’esito dell’ultimo vertice tra governatori.
“Le Regioni, in questo lungo anno e mezzo di pandemia, hanno dato un contributo straordinario assumendosi anche ruoli che non erano propri, penso alle linee guida e a una campagna di vaccinazione che abbiamo fatto sostanzialmente in solitaria – ha aggiunto Toti – Riteniamo che le comunità del territorio debbano avere voce in capitolo su quali opere fare, con quali priorità, quali sono i desideri, le esigenze per progetti attesi da tanti anni”.
“Un piano troppo centralista non credo che sia il più adatto ad applicare il più rapidamente la ricetta del Pnrr, oltre a scontrarsi con il titolo quinto della Costituzione che prevede una leale collaborazione tra poteri. Abbiamo chiesto una serie di emendamenti che riteniamo assolutamente prioritari per concedere l’intesa al Governo su questo decreto”, ha concluso il governatore ligure.
Una azione politica che sarà portata avanti anche da “Coraggio Italia”, il nuovo soggetto politico: Il Paese ha bisogno di ripartire con più libertà, più efficienza, più merito, più competitività, più equità, più solidarietà. Basta idee stravaganti: dalla tassa di successione allo Ius soli. Avanti un centrodestra aperto e competitivo. Noi una ricetta non solo la abbiamo, ma è una vera e possibile: la abbiamo già applicata in Liguria, a Genova e a Venezia. Dai territori a Roma… Coraggio!”.
