Liguria. Il governo degli Stati Uniti, attraverso la sua Agenzia per lo sviluppo internazionale, ha donato all’ospedale Gaslini di Genova 10 letti e 10 monitor di terapia intensiva per un valore di 307mila dollari. Gli apparecchi sono già stati consegnati all’istituto pediatrico e stamattina si è tenuta la cerimonia di ringraziamento col console generale degli Stati Uniti a Milano Robert Needham, il presidente del Gaslini Edoardo Garrone e il direttore generale Renato Botti.
Alla cerimonia hanno partecipato il console generale degli Stati Uniti a Milano Robert S. Needham, il presidente del Gaslini Edoardo Garrone e il direttore generale Renato Botti. Sono inoltre intervenuti il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il vicesindaco di Genova Massimo Nicolò. All’evento ha presenziato il prefetto di Genova Carmen Perrotta e il questore di Genova Vincenzo Ciarambino. Tra il pubblico, i primari dei reparti di Patologia Neonatale Luca Ramenghi e di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica Andrea Moscatelli, destinatari della donazione, oltre a una rappresentanza di dipendenti dell’ospedale. L’evento è stato moderato da Luca Ubaldeschi, direttore de Il Secolo XIX di Genova, che si è generosamente prestato al ruolo di maestro di cerimonie.
Al termine dei saluti istituzionali, il presidente del Gaslini Edoardo Garrone ha firmato l’accettazione ufficiale della donazione alla presenza del presidente della Regione Toti, del vicesindaco di Genova Nicolò e del console generale Needham.
La donazione fa parte del pacchetto di aiuti del valore di 60 milioni di dollari stanziato dagli Stati Uniti all’Italia per la risposta alla pandemia. Il programma prevede contributi per il potenziamento delle strutture sanitarie, il sostegno alle famiglie in difficoltà economiche tramite Ong locali, l’accelerazione della produzione nel settore privato e la distribuzione di apparecchiature e medicinali salvavita. Altre donazioni simili sono state fatte ad altri ospedali in Italia.
“Gli Stati Uniti sono orgogliosi di essere partner del popolo e del governo italiano nella risposta alla pandemia – ha dichiarato Robert Needham, console generale degli Stati Uniti a Milano -. Questa donazione al Gaslini rafforza la capacità dell’ospedale di Genova di rispondere alla crisi di questo momento e di affrontare future minacce alla salute pubblica. Con la cooperazione e la determinazione di tutti fermeremo la pandemia di Covid”.
“I letti donati al nostro ospedale si caratterizzano per tecnologia di ultima generazione. I fornitori sono tra i leader a livello internazionale e garantiscono una qualità assoluta a livello di intervento. Consentono di variare la postura dei piccoli pazienti, manovra molto importante in tutti i pazienti critici, ma specialmente in quelli COVID. Inoltre, sono in grado di prevenire le lesioni da decubito. Grazie a questa donazione è stato possibile attrezzare 10 stanze di degenza per pazienti intensivi e semi-intensivi affetti da COVID-19. Inoltre riuscire ad estendere la migliore qualità del monitoraggio dei parametri vitali anche a quei neonati che necessitano di cure definibili come ‘semi-intensive’ è un dono prezioso. I neonati, specie quelli più piccoli (come i prematuri che pesano meno di 1500 grammi alla nascita) ci ‘parlano’ meglio grazie alla maggior qualità del controllo dei loro parametri vitali: riescono a farci capire tempestivamente quando cominciano a sentirsi poco bene, e questo può fare la differenza nella possibilità di sopravvivenza e nella loro futura qualità di vita. È una donazione importante perché servirà a un’area critica dell’ospedale, la terapia intensiva e sub-intensiva in area pediatrica, cruciale per le emergenze” ha dichiarato Renato Botti, direttore generale dell’Istituto Gaslini.

“Quello tra Genova e gli Stati Uniti e un rapporto antico che spero duri ancora molto, vi ringraziamo per questo gesto molto importante – ha commentato il presidente ligure Giovanni Toti -. Il Covid ha bloccato le nostre vite. Ora dobbiamo scongelare un mondo che ha bisogno non solo di salvarsi dal Covid, ma di recuperare tante cose che sono state tralasciate. L’ospedale Gaslini è un motivo di orgoglio, un punto di riferimento per Genova, la Liguria, ma anche per tanti bambini bisognosi di cure in ogni parte d’Europa e del mondo. Siamo particolarmente felici oggi di accogliere queste strumentazioni che ne elevano ancora di più la qualità delle dotazioni.
“Ho accolto con particolare soddisfazione la notizia del generoso contributo che il Governo degli Stati Uniti ha destinato all’ospedale pediatrico Gaslini, un istituto unanimemente riconosciuto punto di riferimento anche internazionale – afferma Massimo Nicolò, vicesindaco e assessore alla Salute dei cittadini del Comune di Genova – Si tratta di una donazione che, pur nata nell’ambito dei sostegni per il contenimento degli effetti del Covid-19, potenzia reparti neonatali con ausili e dispositivi che vantano caratteristiche e standard tecnologici particolarmente elevati ed in grado di garantire benefici nella cura di tutte le patologie”.
“Siamo felici di questa donazione da parte del Governo degli Stati Uniti, che è importante nella sostanza – ha aggiunto il presidente del Gaslini Edoardo Garrone – perché ci aiuta a curare meglio i nostri pazienti più fragili e nella forma, perché rappresenta un riconoscimento del valore internazionale dell’Istituto Gaslini, anche oltre oceano. L’istituto Gaslini mantiene da diversi anni ottimi rapporti di collaborazione con i maggiori Children’s Hospital statunitensi, con i quali ha instaurato partnership clinico scientifiche e formative. La vostra generosità ci consente di continuare a realizzare i principi fondanti del Gaslini, che lo stesso fondatore Gerolamo Gaslini seppe sancire addirittura negli anni 30: un ospedale pediatrico moderno non deve solo curare bene, ma deve mantenersi all’avanguardia grazie a un elevatissimo standard tecnologico e – attraverso l’utilizzo di attrezzature e macchinari altamente avanzati- produrre ricerca e formare i giovani professionisti”.