Nuova programmazione

Autostrade, Toti al ministro Giovannini: “Piano sicurezza compatibile con la ripresa economica della Liguria”

"Abbiamo sottolineato le difficoltà vissute dalla nostra regione con i cantieri"

Generica

Liguria. “Abbiamo incontrato il Ministro Giovannini e gli abbiamo sottolineato le difficoltà vissute dalla nostra regione, sia sul fronte della sicurezza sia su quello dei cantieri. Al ministro abbiamo ribadito quanto già spiegato più volte al tavolo tecnico permanente costituito tra Regione, ministero e concessionari e cioè che occorre un piano di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria che sia però compatibile con la vita economica, sociale e civile della Liguria, cosa che non è avvenuta nei mesi passati”.

Lo ha detto il presidente di Regione Liguri Giovanni Toti, al termine dell’incontro in videoconferenza con il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini.

La massiccia presenza di cantieri sulla rete autostradale ligure continua a creare pesanti disagi a causa delle continue code, dei congestionamenti stradali, dei lunghi tempi d’attesa e allungamenti chilometrici, che non solo penalizzano l’operatività delle imprese di autotrasporto ma generano anche gravi diseconomie alle imprese del settore che tra l’altro hanno difficoltà a programmare viaggi e consegne.

“Non sottovalutiamo l’esigenza della sicurezza che soprattutto in Liguria è una priorità assoluta dopo la tragedia del ponte Morandi – ha detto Toti – Ma occorre anche non mettere in secondo piano la necessità di far ripartire una regione che moltissimo ha sofferto per la lunga pandemia e gli innumerevoli lockdown”.

Dunque occorre predisporre un piano che tenga presente entrambe queste esigenze e che programmi gli interventi secondo una compatibile gradualità di rischio che consenta agli operatori economici della Liguria, dalla logistica portuale al settore del turismo, di poter tornare a operare. Perché non vorremmo rivivere le scene dell’estate scorsa, con code chilometriche che oltre ad aver penalizzato gravemente la nostra regione si sono dimostrate fonte di pericolo: abbiamo avuto lunghissimi tratti a senso unico alternato, incidenti e addirittura ambulanze bloccate nel traffico”.

“Il Ministro – ha concluso Toti – si è impegnato a trasmettere tutte le nostre istanze al nuovo direttore generale di ANSFISA, l’agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali, affinché prenda al più presto visione della situazione ligure per trovare soluzioni condivise con le istituzioni locali in grado di garantire un ritorno alla vita e al tempo stesso la messa in sicurezza della rete autostradale del territorio”.

La consigliera di Fratelli d’Italia Veronica Russo ha presentato oggi un ordine del giorno, firmato dagli altri componenti del partito Stefano Balleari e Sauro Mannucci e sottoscritto ed approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, che impegna il presidente e la giunta ad avviare un tavolo di confronto tra tutti i soggetti interessati che coinvolga anche le imprese di autotrasporto per predisporre la pianificazione degli interventi di cantierizzazione ed ad attivarsi, presso le competenti sedi governative, affinché vengano riconosciuti adeguati ristori agli autotrasportatori operanti da e per il territorio ligure.

“So bene che un tavolo con i concessionari esiste già ma reputo necessario uno con anche i rappresentati degli autotrasportatori. E’ indubbio che questa categoria, a causa anche delle ricadute negative conseguenti la diffusione della pandemia, stia affrontando una situazione di grande difficoltà derivante dalla perdita di produttività e dalla necessità di doversi accollare costi extra che, allo stato attuale, non è in grado di sostenere” sottolinea Veronica Russo.

“Ho presentato questo ordine del giorno in quanto ad oggi da parte del Governo non sono stati riconosciuti adeguati ristori che, una volta terminati quelli stanziati dal Decreto Genova per gli anni 2018/2019/2020, avrebbero dovuto far fronte alle perdite economiche che continuano a subire queste imprese”.

“Inoltre gli autotrasportatori devono affrontare quotidianamente situazioni di rischio e pericolo per la precarietà della sicurezza stradale che comporta la diffusione di irregolarità nei tempi di guida e di riposo, di infortuni e di incidenti che, purtroppo, spesso sono anche mortali e quindi è giusto che ricevano adeguati contributi” conclude la consigliera.