Albisola Superiore. “Abbiamo dato alla luce per tutto il territorio di Albisola un progetto importante che fonda le sue radici nel 2016 e si dice concluso nel 2021, con un anno di anticipo”. E’ con queste parole che l’assessore al turismo Luca Ottonello ha annunciato con entusiasmo il completamento della rete sentieristica che offre alla cittadinanza un‘offerta di 65 chilometri di percorso escursionistico pedonale e per mountain bike.
“Si tratta di un’occasione per destagionalizzare e dare un nuovo impulso alla nostra offerta turistica – ci tiene a dire l’assessore albisolese -. Il progetto è nato per rivalutare percorsi preesistenti, di differente valenza e importanza, orientati a sviluppare nuove forme di esperienza e fruizione turistica nell’ottica di ampliare il turismo sportivo e l’outdoor. Il nostro auspicio è quello di vedere il progetto tramutare in una grande opportunità per le realtà imprenditoriali: per chi deciderà di attrezzare strutture come B&B, affitta-camere e alberghi con spazi per biciclette, soggiorni per escursionisti e biker”.
I percorsi escursionistici, diversi per lunghezza, difficoltà e dislivello, si sviluppano a partire da tre zone differenti della città: località Superiore, Luceto ed Ellera. Gli itinerari interessano il centro urbano e i crinali delle valli dei due torrenti che attraversano Albisola, unendo in questo modo sport e benessere alla conoscenza dei beni storici, artistici e culturali del territorio.
Nel 2019 sono stati inaugurati i primi due sentieri “Superiore – Castellaro – Pace” e “Luceto – Pian del Pero -Luceto” e successivamente il progetto è proseguito, consentendo un notevole implemento della rete sentieristica, grazie al lavoro di tanti volontari che ha permesso di recuperare percorsi esistenti, aprire nuovi sentieri e tracciarli con i segnavia assegnati dalla Federazione Italiana Escursionismo (FIE). Sono nati così i percorsi “Luceto – Ellera” e l’anello “Ellera – Bric Beia – Ellera” sviluppando il collegamento fra due importanti zone di Albisola, la frazione di Ellera e quella di Luceto, con il suo piccolo centro storico caratterizzato dalla chiesetta della Madonna del Carmine e la chiesa di San Matteo con un suggestivo presepe meccanico che è la riproduzione di Albisola Superiore fine ‘800 in scala 1:50.
L’ultima fase del progetto ha visto il lavoro di recupero, ripristino e successiva tracciatura di un lungo sentiero che ha dato vita a due diversi percorsi ad anello, “Ellera – Le Cerce – Bric Beia – Ellera” e “Ellera – Le Cerce – Monte San Giorgio – Crovaro – Ellera”, che ora permettono di collegare Albisola Superiore all’Alta Via dei Monti Liguri, l’itinerario escursionistico a tappe, lungo circa 440 chilometri, che attraversa tutta la regione.
Oltre ai percorsi segnalati, la rete escursionistica albisolese è arricchita da alcuni sentieri di collegamento, recuperati e segnati, che consentono di creare alternative nei tracciati implementando l’offerta nei confronti degli appassionati di outdoor e toccando altre città come Stella, Albissola Marina e Savona. Tutti sono stati dotati di nuova cartellonistica e di mappe che verranno ora diffuse e promosse, ma un’attenzione è stata riservata anche ai nomi dei sentieri, mantenuti nella loro forma originale e dialettale.
Il progetto di recupero della rete sentieristica è stato pensato, realizzato e finanziato dall’assessorato al turismo e allo sport del Comune di Albisola Superiore e dal progetto SPRAR (oggi SAI) e reso possibile grazie alla collaborazione di AIB Protezione Civile di Albisola Superiore e di tanti volontari: “Questo progetto si è avvalso dell’aiuto di tanti volontari di Albisola e della frazione di Ellera che hanno impiegato il loro tempo libero per ripristinare quei sentieri storici, che usavano i nostri nonni per andare a prendere la legna o andare nei campi, già esistenti ma non più manutenuti. A causa di frane ed eventi alluvionali questi tracciati erano diventati inagibili” specifica il consigliere Carlo Rossi. In questa direzione sono stati coinvolti anche esperti, come Marco Berta, grafico, e Davide Mangraviti, geologo.
“La rete sentieristica oggi abbraccia tutto il territorio, partendo dal mare fino a raggiungere l’Alta Via – aggiunge Rossi -. Sono tutti percorsi ad anello che permettono a chiunque di fare una camminata e ritornare nel punto di partenza dove si è parcheggiata l’auto o la bicicletta. E l’aspetto particolare è che in questa rete si trovano percorsi con vari livelli di difficoltà: ad Ellera ad esempio troviamo tratte anche per famiglie con bambini, seguono percorsi più estesi e più impegnativi come quello di Magrania”.
“Ma ora il percorso va concluso con una corsia preferenziale per le biciclette o la pedonalità per raggiungere il mare – sottolinea il consigliere -: questo è l’obiettivo che ci siamo prefissati e vogliamo raggiungere nel più breve tempo possibile. C’è bisogno di muoversi con mezzi alternativi all’auto, scegliendone di più sostenibili, è per questo che ora ci stiamo battendo per collegare l’entroterra al mare con bikeline o piste ciclabili sicure per tutti“.