Sito archeologico

Albenga, primi ritrovamenti a San Clemente: trovata una grande piscina delle terme romane

E una fossa per fondere campane. Gli scavi, iniziati a marzo, dureranno 5 mesi

Albenga. Primi ritrovamenti nel sito archeologico San Clemente, dove lo scorso marzo, grazie a un finanziamento ministeriale, la Soprintendenza ha intrapreso un’estesa indagine conoscitiva finalizzata a documentare il più possibile tutte le fasi di occupazione dell’area, dall’età medievale a quella romana, prima che vengano cancellate dal fiume.

Il violento e inesorabile scorrere del Centa, infatti, sta gradualmente facendo scomparire l’importante sito archeologico. Una perdita culturale che non si può arrestare per questioni di pubblica incolumità, ma che opportunamente gestita e documentata consentirà di non condannare all’oblio informazioni fondamentali per la storia della città di Albenga. La berlinese posta nel 2019 a salvaguardia dei resti in elevato della chiesa, seppur mitighi l’azione del fiume, non è sufficiente per la sua conservazione. L’ondata di piena del novembre 2020, infatti, ha abbattuto la facciata e fatto collassare in acqua parte dei resti delle terme di età romana conservati a monte dell’edificio cristiano.

Gli scavi, iniziati il 15 marzo scorso, avranno una durata di circa 5 mesi. Ad oggi si è potuto mettere in luce all’interno della chiesa una fossa per fondere campane, probabilmente da mettere in connessione al momento in cui i Cavalieri di Malta elessero la chiesa come propria sede, a metà del XIII secolo.

Grazie all’ausilio della ruspa che ha rimosso i potenti strati alluvionali depositati sulla sponda si è inoltre riportata alla luce parte della grande piscina (natatio) delle terme romane costruita alla fine del II secolo d.C. La struttura, già individuata dalle indagini di inizio millennio, non è però mai stata scavata interamente. Si potrà quindi documentare non solo l’uso del vano, ma anche il suo abbandono avvenuto tra il V e il VI secolo, quando l’areale venne occupato dalla necropoli connessa al più antico edificio di culto cristiano.

sito archeologico San Clemente - albenga
Scavo in estensione a monte dell'edificio di culto con resti della piscina delle terme romane

Gli scavi diretti da Marta Conventi, funzionario archeologo della Soprintendenza, sono eseguiti dalla ditta Regio IX Liguria Archeologia.