Preccupazione

Albenga, la denuncia di Porro, Calleri e Ciangherotti: “Gli uffici comunali si svuotano, l’amministrazione cosa fa?”

I tre consiglieri di minoranza: "Solo nel 2021 andranno in pensione 9 dipendenti e non solo impiegati di basso livello, ma anche funzionari e agenti della Polizia locale"

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Albenga. “Abbiamo tutti sotto gli occhi lo spettacolo avvilente degli uffici comunali che si stanno sempre più svuotando dei loro addetti, con un andamento in discesa che in questi ultimi mesi si è fatto preoccupante. Solo nel 2021 andranno in pensione 9 dipendenti e non solo impiegati di basso livello, ma anche funzionari, agenti della Polizia locale, educatrici dell’asilo nido. In più altri dipendenti si sono trasferiti in altre amministrazioni lasciando vuoti evidenti nella pianta organica. E di fronte a tutto questo sfacelo che impoverisce il comune e depaupera la città di risorse, di saperi, di competenze, che riduce obiettivamente la qualità e la quantità dei servizi resi alla popolazione, l’amministrazione Tomatis (che tra l’altro ha mantenuto per sé la delega al personale) che cosa fa?”. A domandarselo, In una nota congiunta, sono i consiglieri comunali ingauni di minoranza Cristina Porro, Gerolamo Calleri (per la Lega) ed Eraldo Ciangherotti (Forza Italia).

“Nulla – spiegano – il niente più assoluto! Forse non è solo un sospetto quello di chi pensa che tutto questo serva a svuotare gli uffici comunali per poi far svolgere dall’azienda speciale, che così come è stata disegnata da Distilo e Gaglioti sarà un vero e proprio “postificio”, tutti i servizi che il comune non potrà più erogare per mancanza di personale. A proposito di azienda speciale: tutti sanno che questa è la promessa fatta da Tomatis, Cangiano e Vazio a Distilo per ottenerne l’appoggio nel turno di ballottaggio delle ultime elezioni. Appoggio che poi è stato ricompensato anche con il posto(appunto un postificio) da presidente del consiglio comunale. Ma tornando al personale, il medico Tomatis, si vede proprio che non è la sua materia, nulla ha fatto e sta facendo per sostituire i dipendenti via via andati in pensione o trasferitisi”.

Non abbiamo notizie di concorsi (che invece stanno facendo tutte le realtà vicine, a cominciare da Villanova), nessuna mobilità da altri Enti è stata attivata: solo una delibera dei sogni – la numero 37 del 12 febbraio 2021 – che non è stata attuata per la manifesta incapacità di questa amministrazione. E qui i casi sono due – precisano i tre consiglieri – o le assunzioni previste non si possono fare e allora la delibera è solo una farsa e la Giunta Tomatis si dimostra una volta di più ridicola e fanfarona oppure si possono fare e qualcuno (la manina, per dirla alla Di Maio) sta bloccando tutto per ignavia, inerzia o paura. In questo caso, un’Amministrazione seria e capace si attiverebbe per cercare i responsabili e applicare le sanzioni disciplinari del caso, altrimenti sarebbe come minimo connivente con le inefficienze e le lacune dei dirigenti. Con sindaci di altro spessore questo spettacolo raccapricciante con gli uffici comunali ormai del tutto svuotati non sarebbe mai accaduto. Gira voce infatti che molti dipendenti rimpiangano ancora il sindaco Rosy Guarnieri che parlava sempre al cuore della gente e con il suo piglio sapeva affrontare e comprendere le esigenze della macchina comunale e farla funzionare al meglio”.

“Per tutto questo chiediamo oggi che il sindaco e assessore al personale, aiutato magari dai suoi fedelissimi dell’ufficio ‘risorse umane’, ci dica in maniera chiara e non confusa quali procedure sono state finora avviate per sostituire i dipendenti cessati, quanti dipendenti saranno sostituiti nel corso del 2021 ed entro quanto tempo; ci dica inoltre quali ostacoli abbiano finora impedito di provvedere indicando eventuali norme e sentenze che sono state applicate. Ora che tutta l’Italia è al lavoro per ricostruire il paese, Albenga si merita molto di più di una Giunta indolente e sonnacchiosa, e spiace dirlo ma è bene che anche qualche dirigente e funzionario si risvegli dal suo torpore e cominci a dare risposte e servizi ai cittadini”.