Vado Ligure. Trentaquattro giorni dopo l’ultima partita giocata, persa 2-1 sul campo del Saluzzo, il Vado è tornato in campo. I rossoblù, tra le mura amiche, hanno pareggiato 0 a 0 col Derthona.
Il commento dell’incontro è affidato a Luca Tarabotto, allenatore dei rossoblù: “È mancato il gol, però sono contento della prestazione dei ragazzi. Abbiamo chiuso bene le linee; eravamo con la linea dei quattro vicino alla linea dei centrocampisti, avevano poco spazio per attaccarci tra le linee. Siamo riusciti anche ad impedire l’uscita di palla col loro mediano, vuol dire che le pressioni erano giuste. Devo dire che i ragazzi oggi hanno fatto molto bene. Poi è chiaro, nel primo tempo almeno di un gol avanti potevamo stare: il loro portiere ha fatto qualche intervento importante, abbiamo avuto anche un paio di situazioni dove la palla poteva andare dentro. Nel secondo tempo uguale, ci sono state un paio di situazioni dove magari poteva entrare la palla. Guardando la partita sicuramente meritavamo qualcosa di più; però sono orgoglioso della squadra: ha fatto bene, ha dimostrato di essere un gruppo importante, tutti uniti, abbiamo provato a fare il nostro gioco”.
“Abbiamo rispettato tanto l’avversario – prosegue il mister vadese -, infatti prima della partita, per smollare un po’, ho detto che non giocavamo contro il Real Madrid ma contro il Derthona, con tutto il rispetto per loro. Chiaramente avevamo un po’ il timore di non fare una partita giusta, per il mese e più che siamo stati fermi, però oggi i ragazzi sono stati bravi: hanno sbagliato poco e niente e sicuramente alla fine ci saremmo meritati di vincere la partita. Abbiamo rispettato tanto l’avversario e proprio grazie a questo rispetto, nel momento in cui abbiamo capito che probabilmente potevamo diventare pericolosi, poi abbiamo avuto la convinzione, dopo i primi dieci/quindici minuti, che magari la palla la potevamo buttare dentro anche noi“.
Nella situazione di emergenza sanitaria, il campionato procede a fatica, tra rinvii e recuperi. “Siamo contenti di poter stare insieme perché siamo un gruppo importante. Quando stiamo insieme siamo organizzati, stiamo attenti e cerchiamo di fare le cose nel modo giusto. La possibilità di venire qua e di darci anche qualcosa di diverso, oltre alla casa e tutto ciò che abbiamo, è una cosa importante. È anche comunque vero – conclude Tarabotto – che la situazione non è semplice“.