Celle Ligure. Tanta rabbia per i volontari della Protezione Animali savonese: “Ennesimo caso di maltrattamento”. Questa volta la malcapitata è stata una giovane femmina di capriolo, sbranata da un cane, e rimasta per ore in agonia e senza soccorso prima dell’intervento dell’Enpa.
“L’animale è stata trovato da una passante che ha telefonato agli operatori dell’ambito di caccia savonese, incaricati dei recuperi dalla Regione Liguria – raccontano – Ricevuto un netto ed immotivato rifiuto ad intervenire, ha cominciato a telefonare a diversi ‘enti pubblici’ ottenendo lo stesso risultato, finché si è rivolta ai volontari dell’Enpa che, visto l’immobilismo delle ‘istituzioni’ sono intervenuti ed hanno soccorso il capriolo portandolo subito ad un ambulatorio veterinario di Cairo. Qui è stato sottoposto a lunghi tentativi di salvataggio, ma non c’è stato nulla da fare, sia per il troppo tempo trascorso dal ferimento che per la gravità delle ferite”.
“Chiediamo da anni al presidente Toti ed all’assessore competente della Regione Liguria Stefano Mai di organizzare, come già avviene in altre regioni, un efficace servizio di recupero e cura della fauna selvatica in difficoltà – evidenziano da Enpa Savona – ma finora non ha avuto risposta, compresa la lettera inviata via posta elettronica pec nel maggio scorso”.
“L’associazione continua a recuperare e curare, a proprie spese e con propri volontari ed addetti, centinaia di animali selvatici (esclusi gli ungulati – caprioli, cinghiali e daini – di competenza degli ambiti di caccia) ma riceve dalla Regione Liguria solo un contributo che copre meno del 30% delle notevoli spese vive sostenute” concludono.
