Richiesta di aiuto

Albisola, i bagni della stazione sono chiusi e a pagare sono i titolari dell’unico bar: “Bolletta da 903 euro”

I titolari: "A pesare ancor di più i vandalismi che dobbiamo subire"

Albisola Superiore. “Sono anni che i bagni della stazione ferroviaria di Albisola sono chiusi. E il mancato servizio è tutto a spese nostre“. Sono queste le parole espresse dai titolari del bar della stazione, l’unica attività all’interno della fermata ferroviaria che accoglie i pendolari in entrata e uscita dalla città.

“Solo quest’anno abbiamo speso 903 euro di bolletta dell’acqua, proprio per l’ingente quantitativo di persone che ci chiedono il servizio che dovrebbe essere offerto dalle Ferrovie dello Stato, o con un accordo con il Comune di Albisola – ci spiega Aurelio, il titolare del bar – Si era anche discusso di questo problema con l’amministrazione. Risultato? Costerebbe troppo l’accordo tra Comune e Ferrovie (10 mila euro) e noi continuano a non trovare una soluzione per evitare questo salasso”.

“Il problema si somma anche a tutti i vandalismi che hanno fatto nel nostro bagno – ci tiene a dire Aurelio – Durante la nostra attività decennale, durante la quale per altro non abbiamo mai visto i bagni pubblici della stazione aperti, abbiamo notato furti di materiale per l’igiene come i rotoloni di carta, ma anche rotture di tavolette (piuttosto costose se si tratta di quelle per disabili) e della serratura”.

Ci sentiamo veramente abbandonati dalle Ferrovie dello Stato e anche dal Comune, che potrebbero trovare un modo per aiutarci – affermano sconsolati i  titolari del bar, poi concludono – L’unica soluzione sarebbe far pagare una cifra a ogni utilizzo del bagno, ma ci dispiace far pagare i nostri clienti un servizio che dovrebbe essere garantito dalle Ferrovie dello Stato”.