Lettera al direttore

Protesta

Albisola, arenile del Sansobbia preso d’assalto da turisti che non rispettano le regole antiCovid-19

"Manca un vero presidio per negare l'accesso o, al massimo, contingentarlo"

Sono un socio della Lega Navale di Albisola Superiore. Scrivo per evidenziare un comportamento d’inerzia già consolidato delle amministrazioni comunali di Albissola Marina e Albisola Superiore, nonché della Capitaneria di Porto. La situazione accade ogni giorno sull’arenile del torrente Sansobbia, dove viene preso d’assalto da turisti che non rispettano le regole antiCovid-19 previste dalle normative.

Oggigiorno il contingentamento delle spiagge è abbastanza regolato per i lidi di spiaggia libera, meno che le parti di fiumi a cavallo delle due amministrazioni, dove vige il divieto di balneazione perenne, mai rispettato che trasforma l’area arenile in vera e propria spiaggia libera.

Le amministrazioni e la Capitaneria di Porto mantengono un atteggiamento di superficialità di fronte alle richieste di intervento, limitandosi al semplice sbarramento dell’accesso ai moli e senza creare un vero presidio per negare l’accesso o, al massimo, contingentarlo. Mi domando come un atteggiamento tale possa essere tollerato dalle amministrazioni a fronte degli enormi sacrifici e di regole che le attività e gli stabilimenti balneari sono tenuti ad applicare.

La situazione è ben nota ai Comuni e alla Capitaneria, visto che un capannello di assessori e polizia locale si è recata sul posto a luglio, ma si denota una ben corta memoria che forse due righe di giornale potranno rinfrescare.

Mattia Rossi