Magliolo. Più di 150 persone, compresi molti carabinieri sia in divisa che in borghese, hanno dato oggi pomeriggio l’ultimo saluto a Luca Catania, l’ex militare scomparso nel 2016 il cui corpo senza vita è stato ritrovato sei mesi fa nei boschi intorno a Magliolo. Oggi alle ore 15.30, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, si sono celebrati i funerali tra la commozione di familiari, amici e una folta rappresentanza di colleghi.
Per Catania 28 anni di onorato servizio nell’Arma, intrapreso nel 1988 con il giuramento di fedeltà presso la scuola nazionale Allievi Carabinieri di Campobasso; il successivo trasferimento al Comando Provinciale di Torino dove ha svolto il suo incarico per diversi anni fino all’anno 2000 quando è potuto ritornare nella sua Liguria e ha iniziato a prestare servizio presso la locale stazione di Finale dove, con passione ed abnegazione, è diventato un punto fermo a livello professionale ed umano di un gruppo di colleghi che per lui ha rappresentato sempre una seconda famiglia, quella in divisa.
A Magliolo, paese in cui è nato e cresciuto, ha ricoperto il ruolo istituzionale di consigliere ed assessore comunale con diverse deleghe, tra le quali quelle ai servizi sociali, lo sport e la pubblica istruzione.
Catina era scomparso ormai 4 anni fa. Le ricerche erano iniziate il 7 ottobre del 2016 ed erano durate per diversi giorni: erano stati perlustrati palmo a palmo i boschi della zona, ma del carabiniere nessuna traccia. Luca Catania era sparito nel nulla, così come era sparita la pistola d’ordinanza che aveva con sè: nessun messaggio ai familiari. In questi anni erano proseguite le indagini dei militari sulla sua scomparsa, ma senza mai arrivare a conclusioni certe, fino al tragico ritrovamento dei resti umani nei boschi di Magliolo e la conferma sull’identità arrivata grazie all’esame del Dna.
Il ritrovamento era avvenuto e segnalato da alcuni cacciatori della zona, proprio dallo stesso luogo del macabro ritrovamento erano partite anche le ricerche di Catania (il cadavere è stato ritrovato ad alcune centinaia di metri in linea d’aria dall’abitazione dei genitori). Vicino al cadavere erano stati trovati una pistola e altri gli oggetti personali accanto ai resti umani. In questi anni non è mai mancata la speranza di familiari e amici di ritrovarlo sano e salvo, ma purtroppo così non è stato.










