Senza fine

Autostrade: concluse le ispezioni, ma viabilità ancora nel caos

Mattinata di disagi: ancora chiusi i caselli della A10 in direzione Levante

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Liguria. E’ conclusa la fase più difficile delle delicata opera di ispezione approfondita delle gallerie autostradali liguri, ma per la viabilità non si fermano i disagi: se da un lato non sarà più necessario prolungare le chiusure notturne anche durante il giorno, dall’altro rimangono fino a data da destinarsi gli scambi di carreggiata, i restringimenti e le corsie uniche.

“Si è ormai conclusa la fase più impegnativa delle attività di monitoraggio e manutenzione delle 285 gallerie della rete ligure, che Aspi sta effettuando sulla base delle prescrizioni del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – scrive Autostrade per l’Italia – In particolare, sono stati completati i controlli nei tratti che non consentivano scambi di carreggiata. Pertanto, non potranno più verificarsi improvvisi prolungamenti delle chiusure notturne oltre l’orario previsto legati al piano di ispezione delle gallerie”.

Ma oggi non è un giorno qualsiasi in questa lunga epopea senza fine: secondo quanto rilanciato dal ministro De Micheli le scorse settimane, entro oggi “saranno completate le verifiche e gli interventi e ripristinate le normali condizioni di viabilità” , cosa, purtroppo, vera quindi a metà. Le ispezioni non sono ancora finite, anche se Aspi garantisce che saranno concluse nei prossimi giorni, mentre al momento i by pass e le doppie corsie per senso di marcia rimangono. Insomma, le normali condizioni di viabilità sembrano decisamente lontane.

Lontanissime, anzi: come è noto, infatti, quella delle ispezioni urgenti, con eventuali interventi non prorogabili, è solo la prima fase di una cantierizzazione più ampia rispetto a quello che saranno i risultati delle ispezioni stesse al termine in questi giorni. Il conto per le mancate manutenzioni e ispezioni degli ultimi anni sulle nostre autostrade si sta rilevando molto salato, e, al di là dello scontro politico-istituzionale sulle responsabilità e sulle date, a pagarlo per intero saranno i cittadini e gli automobilisti.

La situazione del mattino ha visto sulla A7 traffico fortemente rallentato in direzione Nord anche a causa di un mezzo pesante in avaria tra Genova Ovest e Genova Bolzaneto. Ma sul tratto sono ancora presenti scambi di carreggiata e riduzioni a una sola corsia. Stamattina, poi, lunghe code si sono formate sull’elicoidale e in lungomare Canepa per l’apertura ritardata del casello in entrata.

Code anche in entrata a Genova Aeroporto, anche qui complice un veicolo in avaria durante la mattinata, ma anche perché è ancora attivo lo scambio di carreggiata in A10.

A peggiorare la situazione un piccolo tamponamento tra auto e tir prima della rampa che sale dalla strada Guido Rossa. Restano chiusi i caselli di Genova Pra’ e Genova Pegli in entrata verso Levante (dovrebbero riaprire questa sera alle 20) e per questo motivo si sono formate ancora code in Aurelia tra Voltri, Pegli e Sestri Ponente.

Unica nota positiva per ora la fine del divieto per i mezzi pesanti in A26 che evita il congestionamento della A7 in direzione del porto.

“Ma guarda un po’… i cantieri sulle nostre autostrade non finiscono neppure questa settimana! La quarta promessa del ministro De Micheli si rivela l’ennesima bufala. E questo perché non si ha la capacità oppure, peggio, non si vuole cambiare un piano di ispezioni che sta paralizzando la Liguria anche nell’ultima settimana di luglio” afferma il governatore ligure Giovanni Toti.

“Francamente non si era mai assistito a tanta sciatteria e malafede – aggiunge Toti -. Mi piacerebbe sentire la voce dei rappresentanti politici nella nostra regione di certi ministri. Per fortuna leggo, che si comincia ad indagare, come abbiamo chiesto, su questa follia che sta mettendo a rischio la salute e l’economia della Liguria. Sono certo che troveremo un giudice a Genova che saprà rendere giustizia ai cittadini che hanno subito e subiscono enormi disagi e perdite economiche e allora chiederemo di ripagare tutti i danni che sono stati provocati. Mi chiedo solo con che faccia chi ha provocato tutto questo continui a restare al suo posto. Con che “narrazione” si giustifica…”.