Contestazione

Pietra, Carrara attacca l’amministarzione sull’orario del consiglio comunale

"Quando la mancanza di democrazia e la paura di affrontare i consigli fanno convocare le assemblea al lunedì o al venerdì mattina alle 10 e a porte chiuse"

Pietra Ligure. “Far far sì che le sedute del consiglio comunale vengano convocate in orari serali per dar modo ai cittadini di seguirle in contemporanea allo svolgimento della seduta; di allargare la trasmissione delle sedute del consiglio comunale, oltre che via streaming, anche tramite un canale televisivo, come già avviene per altri Comuni, come ad esempio Alassio o Imperia ed altri; di far svolgere le sedute del consiglio comunale, non più a porte chiuse ma consentendo la partecipazione dei cittadini con gli opportuni dustanziamenti, o contingentandone il numero o svolgendo le sedute in altra sede come la Chiesa vecchia di Pietra Ligure, adatta a distanziamenti per più persone”. Sono queste le richieste contenute nella mozione presentata da Mario Carrara, consigliere di minoranza di Pietra Ligure.

“Una volta, quando il concetto di ‘democrazia’ non era un ‘optional’, ma era una cosa vera e sentita, per invogliare la partecipazione dei cittadini, cioè per ‘renderli partecipi’ alla vita amministrativa della città i Consigli Comunali venivano convocati nelle ore serali, per dar modo a tutti, dopo una giornata di lavoro, di intervenire alle sedute, di presenziare ed assistere alle fasi di assunzione delle decisioni riguardanti la vita della loro città; se si vuole, anche di controllare l’operato in Consiglio dei propri rappresentanti eletti, al fine di verificare se adempivano o meno al mandato loro conferito, circa gli impegni e le promesse fatte per avere il voto durante la campagna elettorale. In pratica, dopo la giornata dedicata al proprio lavoro, le ore serali potevano essere dedicate ‘al dovere civico’, alla partecipazione per le ‘cose pubbliche’, che riguardavano tutti: cioè, alla collettività”.

“Oggi, che a Pietra siede un sindaco che vanta di appartenere ad un partito che si chiama ‘democratico’ , le cose sembra che stiano marciando’in senso contrario alla democrazia.
La partecipazione della gente alle scelte del Consiglio non solo é scoraggiata e disincentivata, ma, addirittura, é aborrita. Come spiegare, dunque, una convocazione fatta in piena mattinata e di lunedì, poi spostato al successivo venerdì, giorno lavorativo? E, poi, per di più, approfittando ancora delle forme di prevenzione dell’emergenza Coronavirus, ancora a porte chiuse? Ma come si può accettare ancora una misura di tal genere, mentre le spiagge sono colme di gente, i cinema riaprono, i locali di intrattenimento pure, i mercati, i ristoranti, i bar hanno riaperto, i treni ed i mezzi pubblici hanno ripreso, pur nei distanziamenti, i loro servizi, nelle chiese possono, giustamente, di nuovo celebrarsi le funzioni, mentre i consigli comunali devono svolgersi senza la partecipazione, pur distanziata, dei cittadini? Di tutte le situazioni citate, gli unici cittadini pericolosi, infettibili e potenzialmente infetti sono solo quelli che verrebbero ai consigli comunali? Non si poteva, se non c’erano distanze sufficienti nella sala del Consiglio di Pietra Ligure, effettuare la seduta in un luogo più ‘largo’ e capiente? Come, ad esempio, la chiesa vecchia di Pietra, nella quale, nel 2004, pur si svolgevano regolarmente i consigli comunali e che, in un remoto passato fu sede delle riunioni del Parlamento della città? E non si venga a dire che la seduta del consiglio comunale si può seguire via streaming, perché alle 10 del mattino di lunedì o di venerdì la stragrande maggioranza della gente deve seguire le proprie occupazioni ed incombenze, né ha nessun senso dire che la seduta si può anche vedere registrata”.

“Eppure, nel consiglio comunale del 29 giugno, spostato al 3 luglio, ci sono punti importanti di interesse generale, come la approvazione della variazione del bilancio, per cui i cittadini potrebbero controllare direttamente ‘come’ questa Amministrazione stia spendendo i loro soldi, profusi in ingenti tasse ed imposte al Comune; oppure, citiamo a caso, proprio i ‘rinvii’ richiesti, in tempo e non concessi dal Sindaco, circa i pagamenti dell’IMU, oppure la questione delle antenne sospette abusive sul territorio o la seria questione del 5G nello stesso territorio del Comune. Invece, niente: l’amministrazione comunale fa svolgere la seduta del consiglio in un orario che sembra studiato apposta affinché nessuno possa seguire quello che avviene in consiglio; facendo diventare la convocazione del consiglio comunale alla stregua di quelle convocazioni delle assemblee di condominio convocate in prima convocazione alle tre di notte, affinché non ci vada nessuno; qui non siamo (ancora) alle ‘tre di notte’, ma le dieci del mattino di lunedì equivalgono alla stessa cosa. Siamo diventati quasi come una riunione di condominio.

“Possiamo capire l’imbarazzo e la paura del Sindaco ad affrontare i punti del bilancio e delle imposte all’ordine del giorno, sotto lo sguardo ed il controllo della gente, visto che, nell’ultimo consiglio comunale in cui si è trattato di bilancio e finanze, accusato di essere ‘un incompetente’ a gestire la materia, ha confermato egli stesso di esserlo, dicendo che lui ha solo la responsabilità politica mentre il bilancio lo fa il ragioniere.

“Tuttavia, la regola di democrazia vuole che le questioni pubbliche vengano trattate in pubblico e, anche se si ha paura di farlo in pubblico, bisogna farsene una ragione: la regola é questa e non si devono trovare degli escamotage, solo corretti nella forma, per disapplicarla o eluderla. Il fatto, poi, che il sindaco appartenga al Partito Democratico non conferisce al Sindaco automaticamente la patente di democrazia per tutto quello che tocca e fa, perché com’è in questo caso, un consiglio ‘a parte chiuse’, alle 10 del mattino di un giorno lavorativo, come pure foss’anche alle tre di notte, sa di una cosa che con la democrazia non c’entra, posto che, in cuor suo, De Vincenzi sia davvero : un democratico, non solo del partito tale”.

leggi anche
Pietra Ligure, il primo consiglio comunale del De Vincenzi "ter"
Replica
Orari del Consiglio comunale a Pietra Ligure, il presidente Vignone: “Forse Carrara teme meno visibilità?”