Infuocato

La sanità spacca il consiglio comunale di Albenga, la giunta: “Minoranza divisa”. La replica: “Falso”

La maggioranza: “Il consigliere Tomatis ha fatto un passo indietro”. Le minoranze: “Ospedale utilizzato per campagna elettorale"

Consiglio comunale albenga covid

Albenga. Seduta infuocata, ieri sera, per il consiglio comunale di Albenga che si è letteralmente spaccato, con un rimpallo vicendevole di accuse, sul tema sanità. Sul tavolo, l’“atto di indirizzo politico amministrativo a tutela dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga per garantire la destinazione pubblica ed il ripristino delle funzioni essenziali”.

“Minoranza divisa sul tema ospedale, – ha attaccato la maggioranza. – Il consigliere Tomatis, pronto a fare un passo verso un percorso condiviso a tutela dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia, fa marcia indietro dopo la riunione dei capogruppo e ritira l’emendamento che aveva proposto, e che la maggioranza era disposta a votare al fine di essere  uniti e coesi a tutela dei cittadini e del territorio, perché gli altri consiglieri di opposizione non lo hanno seguito nel suo intento”.

“Spiace, – ha aggiunto il sindaco Riccardo Tomatis, – che l’intenzione del consigliere Tomatis di proporre un emendamento volto ad approvare, tutti insieme, un atto a tutela dei nostri concittadini, non sia stato accolto dagli altri consiglieri di minoranza. Oggi le condizioni sono cambiate e potremmo rivalutare, anche attraverso un percorso condiviso con l’Assessore Regionale Sonia Viale, le decisioni sul nostro ospedale. Il dialogo è aperto, il presidente del consiglio Diego Distilo ha già convocato l’assessore per il prossimo 26 giugno quando si riunirà nuovamente la commissione sanità e spero che potremo discutere anche su queste tematiche”.

E a proseguire è proprio il presidente del consiglio comunale ingauno Diego Distilo: “Fino alla fine ho sperato in un voto unanime dei membri ma come sempre la politica è stata più forte arrivando ad un voto contrario della minoranza su un tema cosi importante per la nostra città. Abbiamo invitato l’assessore Viale e spero di cuore nella sua presenza al fine di capire realmente quali saranno le sorti del nostro ospedale a seguito dei ricorsi giudiziari che potrebbero protrarsi ancora per molto tempo.  Una cosa è certa fino alla fine proverò a difendere il nostro ospedale sempre e solo per il bene di Albenga e del suo comprensorio”.

Ma la replica della minoranza, a firma di tutti i capigruppo, non si è fatta attendere: “Il documento della Sanità a salvaguardia dell’Ospedale di Albenga è solamente un condensato di falsità, una fake news farcita di inesattezze facilmente confutabili con le evidenze scientifiche. Per questa ragione, ieri sera, abbiamo votato contro. Il Sindaco Riccardo Tomatis, medico prima ancora che primo cittadino, non ha inteso accogliere gli emendamenti della minoranza per ribadire la difesa dell’Ospedale nell’ambito del Sistema sanitario nazionale, tenendo conto dei grossi tagli alla sanità effettuati negli ultimi dieci anni dai vari governi di centro sinistra”. 

“Sia ben chiaro, a noi non interessa se il gatto è nero o bianco, ci interessa che prenda i topi, questo per dire che non ci interessa se l’Ospedale di Albenga tornerà pubblico o sarà dato in affidamento a privati convenzionati, mi interessa che abbia un Pronto soccorso degno di questo nome e reparti funzionanti. Se, come ci auguriamo e il Sindaco Tomatis ha promesso, il Governo riempirà di soldi la Sanità nazionale, si potrà puntare sul pubblico, se così non fosse la convenzione con i privati sarebbe inevitabile per problemi di sostenibilità economica”.

“Per questo vorremmo che l’onorevole del territorio in quota Pd Franco Vazio venisse a spiegare cosa vuole fare il governo per la Sanità in questo territorio. Firmare un documento presentato dal Pd significa andare ad uccidere definitivamente il nostro ospedale e lo insegna la storia. Quando il centrodestra ha abbracciato nel 2011 l’Ospedale di Albenga, lo ha fatto perchè il centro sinistra in regione ha cominciato a smantellarlo e oggi gli stessi vengono a darci lezione di sanità come burattini manovrati da Vazio e Burlando che hanno affossato il nostro ospedale”. 

“No, noi non ci stiamo. Siamo disposti a discutere di ospedale di Albenga e a difenderlo in maniera unanime quando la politica di appartenenza partitica esce fuori dalle stanze del Consiglio, diversamente su questa materia chi governa Albenga oggi resterà sempre in minoranza”, hanno concluso Eraldo Ciangherotti, Gerolamo Calleri, Cristina Porro e Riccardo Minucci.