Pietra Ligure. Fare cinema con la mascherina e i protocolli di sicurezza si può. Il progetto nasce da un’idea di Dario Rigliaco, autore di Pietra Ligure, che con la D&E Animation ha realizzato due cortometraggi rispettando i protocolli di sicurezza, in tutto e per tutto. Niente contatti, niente assembramenti, un cast che si conta sulle dita di una mano, location private e protette e soprattutto una troupe ridotta ai minimi termini, per far sì che il tutto sia in linea con il “basso impatto” richiesto.
Ma come è possibile realizzare un prodotto cinematografico efficace con queste condizioni e le mascherine sul volto? “Nulla è impossibile” commenta l’associazione genovese già nota per aver realizzato la prima serie a episodi in Liguria nel 2019 (Game of Kings). D&E ha dovuto interrompere ai primi di marzo la produzione di “Mondo Paralleli”, un film fermo ai box in attesa di tempi migliori per la ripresa dei lavori. I progetti messi in atto nel periodo post-lockdown sono due corti nati dalla penna dell’autore che ha scritto una trasposizione della favola di Cappuccetto Rosso ai tempi della pandemia.
“È ambientato a Marzo 2020, in piena quarantena – spiega Rigliaco – Ho avuto l’idea dopo un corso con Alessandro Ippolito, che mi ha ispirato a pensare alla favola di Perrault. Da lì ho deciso di realizzarne due versioni con l’obiettivo di concorrere ai festival del cinema, dunque puntando tutto sulle tematiche sociali di questo periodo, dall’uso delle norme di sicurezza al fare la spesa in lockdown, ma non è un documentario, anzi, è un thriller vero e proprio”.
Usciranno due versioni del progetto, “Lupo Nero” affidato alla macchina da presa del chiavarese Gioele Fazzeri e “Rosso Sangue”, versione decisamente “PULP” affidata al genovese Marino Carmelo. Due stili differenti, un’unica produzione. Grazie agli associati della no-profit genovese, sono stati coinvolti il team di scenografia “Cri Eco” con un solo membro del team alla volta, una bardatissima Jessica Iaci in dolce attesa e senza aiutanti, ma con un’abbigliamento di sicurezza simile a quello di un astronauta e soprattutto gli attori, tutti liguri, anch’essi pochissimi ma scelti con cura; le “bimbe” protagoniste della storia che ricorda metaforicamente la fiaba, sono Beatrice Giustini e Viviana Catta, i lupi sono interpretati da Alessandro Oliveri e Davide Arrighini, le nonne Eva Risso e Simona Rossi, i cacciatori Enrico Salerno e Riccardo Musso, infine la mamma, Rosa-Angela Rivituso, attrice di esperienza alle prese con la sfida di interpretare due versioni totalmente differenti dello stesso personaggio.
“Grazie alla collaborazione di Ipercoop centro commerciale l’aquilone di Genova Bolzaneto, Parco Villa dello Zerbino e importanti istituzioni a supporto, Lupo Nero e Rosso Sangue vedranno presto la luce, con grande ambizione e voglia di ricominciare a fare sul serio – conclude Rigliaco – Il cinema ha bisogno di novità e la Liguria ha la fortuna di avere persone appassionate che non mollano mai. Nemmeno ora”.












