Savona. Non si ferma la “bufera” politica dopo gli assembramenti nella Vecchia Darsena a Savona di ieri sera. Tra i commenti e le reazioni al veleno ecco quella dell’ex assessore comunale con delega ai quartieri, al decentramento, alla partecipazione e al bilancio partecipato Sergio Lugaro, il quale senza mezzi termini non solo si scaglia contro l’amministrazione comunale e l’assenza di controlli e gestione della movida, nonostante lo sbandierato piano “Save&Safe Village”, ma non le manda a dire rispetto allo stesso operato delle forze dell’ordine, finite sotto accusa per la mancanza di interventi diretti per fermare gli assembramenti.
“Il caos di ieri non era in Darsena, ma in soli 50 metri di Darsena…” afferma Lugaro.
“Il problema sono i pochi esercenti che non fanno rispettare le regole e alla fine, vedrete, ci rimetteranno tutti i locali”.
Ed ecco la bordata: “Pago le tasse e sei pattuglie tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale non mi dicono nulla… Se ne stanno ferme per ore e non dicono manco “si metta la mascherina…” aggiunge, rimarcando l’assenza di una azione diretta nei punti di concentramento dei ragazzi dove l’opportuno distanziamento sociale non si è affatto verificato, anzi…
“I ragazzi vanno assolti in quanto proprio ragazzi: il problema di educazione dei figli non può essere tirato in ballo per giustificare quanto successo…”.
“La responsabilità è stata l’assenza del Comune, la mancanza di controlli adeguati e l’inerzia assoluta delle forze dell’ordine” conclude l’ex assessore savonese.
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