Savona. “Il 18 maggio l’ufficio commercio del Comune di Savona ci ha ci ha comunicato che la fiera di Santa Rita si sarebbe svolta regolarmente venerdì. Ieri intorno alle ore 12 ci hanno comunicato l’annullamento. L’Associazione Fieristi Italiani, insieme ai titolari di posteggio fisso, chiede spiegazioni per questo repentino cambiamento di programma”.
Eccola servita, la nuova polemica sotto la Torretta. La decisione del Comune, annunciata dall’assessore al commercio Maria Zunato, di annullare la fiera di Santa Lucia (dopo che già era stata cancellata la festa religiosa) ha “indispettito” non poco, per usare un eufemismo, l’Associazione Fieristi Italiani. Che punta il dito contro le tempistiche: la cancellazione, infatti, è stata comunicata di fatto a meno di 48 ore dall’evento (per il quale erano anche già stati posti i cartelli di divieto di sosta).
E così Gabriele Ogliaro, presidente della sezione ligure dell’Afi, ha deciso di prendere posizione ufficialmente: “Dopo 3 mesi di inattività sia i banchi alimentari che extra-alimentari, avendo avuto conferma da parte dell’ufficio commercio dello svolgimento della fiera, hanno investito gli ultimi risparmi per riassortire i banchi. Per non parlare dell’enorme danno economico subito dai banchi di fiori. Restiamo in attesa di una risposta da parte dell’amministrazione comunale”.
La decisione è stata presa dalla giunta comunale “per problemi legati all’applicazione delle misure introdotte per fronteggiare l’emergenza del Covid-19”. “La fredda logica dei numeri, dei decreti, delle paure generate dalla pandemia – ha scritto Zunato in una lettera aperta condivisa con il vice sindaco Massimo Arecco e con l’assessore Roberto Levrero – mi hanno obbligato a condividere una decisione sofferta, nella consapevolezza, però, che dietro ad un’ordinanza, ci sono famiglie, imprenditori, commercianti, vite, storie. Proprio per questo, dal punto di vista umano, ho deciso di prendere una decisione importante, simbolica, ma forte: ho deciso di acquistare tutte le rose che non sarebbero più state vendute durante la fiera”.
“E’ inutile fingere di dispiacersi, stracciarsi le vesti, solidarizzare (solo) a parole, senza che alle vuote intenzioni corrispondano fatti concreti. E’ un piccolo gesto? Non lo so. Io ascolto la mia coscienza e non mi sono mai tirata indietro quando qualcuno mi ha chiesto un aiuto”.






