Presenza

Controlli anticrimine dei carabinieri tra Albenga e Finale: arresti, denunce e sequestri

Vi hanno partecipato carabinieri della compagnia di Albenga e i loro colleghi del secondo Battaglione Carabinieri “Liguria” di stanza a Genova

Ponente. Hanno visto il coinvolgimento di dieci pattuglie di militari i servizi effettuati nei giorni scorsi dai carabinieri della compagnia di Albenga e dai loro colleghi del secondo Battaglione Carabinieri “Liguria” di stanza a Genova sui territori dei comuni compresi tra Albenga e Finale Ligure. Gli accertamenti si inseriscono nell’ambito dei controlli del territorio e nel quadro delle attività volte a contrastare il degrado urbano connesso al fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti.

I carabinieri hanno effettuato controlli sistematici a tappeto nelle strutture abbandonate e presso i domicili di pregiudicati. Sono state controllate tutte le aree interdette dalle amministrazioni comunali ed i centri storici. Alle attività, come detto, hanno preso parte i carabinieri della compagnia di Albenga supportati dai militari del secondo Battaglione Carabinieri “Liguria” di Genova giunti appositamente per rinforzare i dispositivi di controllo. Sulle arterie stradali principali e secondarie sono stati istituiti oltre 20 posti di blocco, oltre naturalmente al presidio dei caselli autostradali.

Durante i serrati controlli sono stati catturati tre malviventi. Uno è stato catturato a Borghetto Santo Spirito dai carabinieri della stazione locale: i mililtari hanno rintracciato e controllato un 51enne marocchino su cui pendeva un ordine di carcerazione per l’espiazione della pena della reclusione in carcere per un furto commesso a Borghetto e per il quale era stato condannato ad un anno.

Un altro arresto è stato effettuato dai carabinieri di Loanom che hanno rintracciato un marocchino 26enne ed eseguito l’ordinanza di carcerazione in sostituzione della misura dell’affidamento in prova ai servizi emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Genova. Il giovane era stato fermato due giorni prima ad un posto di blocco dei carabinieri, in compagnia di un connazionale. Addosso aveva oltre 20 grammi di cocaina, cosa per il quale era stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio. Il connazionale in quel frangente veniva invece segnalato alla Prefettura per il possesso di alcun grammi di hashish ritenuti “ad uso personale”.

Uno cittadino marocchino di 38 anni è stato invece arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile ingauna, tra Albenga e Ceriale. L’uomo, pregiudicato per reati in materia di droga ed arrestato più volte dai militari nella città delle Torri, deve ora restare in carcere perché ha violato la misura cautelare dell’obbligo di presentarsi quotidianamente ai carabinieri di Ceriale, provvedimento questo disposto dalla Procura di Savona. Tali violazioni erano state puntualmente segnalate all’autorità giudiziaria dalla stazione dei carabinieri di Ceriale.

Controlli Carabinieri Albenga Finale

Il comando carabinieri cerialese ha inoltre provveduto, in collaborazione con personale della polizia locale di Ceriale, ad avviare in questi giorni avviato un mirato controllo nei pressi della località panoramica. Proprio in quella zona, due muratori, un italiano 40 enne e un albanese 35enne, entrambi residenti in Valbormida, sono stati fermati ad un controllo stradale dagli agenti della polizia municipale. Visto l’atteggiamento eccessivamente nervoso degli occupanti del veicolo, a cui venivano fatte domande inerenti la loro presenza in loco nel contesto delle stringenti norme vigenti di emergenza sanitaria connesse al virus, e notato un telefono cellulare sporco di polvere bianca riposto nel sedile posteriore del veicolo occupato dai due valbormidesi, gli agenti hanno richiesto l’intervento dei carabinieri per un controllo più approfondito. I militari hanno proceduto alla perquisizione personale dei due uomini e dell’autovettura, a seguito della quale sono stati ritrovati due involucri con circa 10 grammi di cocaina, oltre ad un cutter di grosse dimensioni probabilmente utilizzato per il taglio in ulteriori dosi, ed un secondo telefono cellulare (poi analizzato) utilizzato per i contatti con i “clienti” della droga. I carabinieri hanno poi esteso la perquisizione alle abitazioni dei due muratori, una a Cairo Montenotte e l’altra ad Altare, in collaborazione con i militari delle locali caserme carabinieri. In una di queste sono stati recuperati e sequestrati semi di canapa indiana e materiale per il confezionamento dello stupefacente e per il taglio della cocaina.

I due operai dovranno rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Al 40 enne, che era alla guida del proprio veicolo all’atto del primo controllo, è stato anche sequestrato il mezzo, utilizzato per il trasporto dello stupefacente. Ai due soggetti è stata elevata una sanzione amministrativa di circa mille euro per la violazione alle misure previste per il contrasto del contagio del Covid-19, quest’ultime a cura degli agenti della polizia locale cerialese.

Prosegue, intanto, l’attività di controllo del territorio anche nel comune di Albenga che ha già fatto registrare in settimana diversi sequestri di stupefacente (cocaina e metanfetamine) a carico di cittadini italiani e stranieri e tratti in arresto svariate volte, nel corso degli anni, dai carabinieri ingauni. Cinque soggetti segnalati alla Prefettura quali consumatori di droga.

Sul fronte dei controlli per il rispetto delle norme di contenimento al contagio del virus, non sono state registrate criticità. I cittadini dei comuni rivieraschi della compagnia ingauna stanno sostanzialmente rispettando i provvedimenti governativi.